CRONACHE IMMATERIALI

SYRIA

In Siria si sta consumando una tragedia molto – troppo – materiale, dovrebbe riguardarci poco visto che ci occupiamo di facezie dell’immateriale, ma questa tragedia è supportata da una immaterialità inquietante: da una parte le immagini provenienti dai circuiti internazionali sono cruente fino all’esagerazione, le guardo tutti i giorni per realizzare un telegiornale internazionale e vedo corpi esposti alla telecamera senza ritegno, bambini con la testa sfondata, zoom sul foro provocato dai proiettili, carrellate su cadaveri ammucchiati alla rinfusa. Invece nelle immagini che documentano le violenze – sempre traballanti e realizzate con cellulari – voci fuori campo gridano continuamente Allah akbar, come a sottolineare contro chi e per chi quegli uomini stanno combattendo. Immagini che valgono mille parole, poche parole che valgono mille analisi.

GRAVITY’S RAINBOW

Come on with me through ruined lipglock
Across Tangian deserts, we’ll flock
Madcap Medusa, flank my foghorn
We’ll change four seasons with our first born

All ships of sense on hyper ocean
All kites of chaos, still in motion
My culture vulture, such a dab hand
I’ll steal you from the year 4000

Come with me, come with me, we’ll travel to infinity
Come with me, come with me, we’ll travel to infinity
I’ll always be there, oh, oh, my future love
I’ll always be there for you, my future love

Your tears leave trails of [Incomprehensible]
Autonoma, the [Incomprehensible]
Most crippled lines that I can’t get to
You’d slip through time but I won’t let you

Come with me, come with me, we’ll travel to infinity
[From: http://www.elyrics.net/read/k/klaxons-lyrics/gravity_s-rainbow-lyrics.html ]
Come with me, come with me, we’ll travel to infinity
I’ll always be there, oh, oh, my future love
I’ll always be there for you, my future love

Come with me, come with me, we’ll travel to infinity
Come with me, come with me, we’ll travel to infinity
I’ll always be there, oh, oh, my future love
I’ll always be there for you, my future love

Come with me, come with me, we’ll travel to infinity
Come with me, come with me, we’ll travel to infinity
I’ll always be there, oh, oh, my future love
I’ll always be there for you, my future love

Come with me, come with me, we’ll travel to infinity
Come with me, come with me, we’ll travel to infinity
I’ll always be there, oh, oh, my future love
I’ll always be there for you, my future love

#batpleens

Se la polizia fa la multa a Batman

Nel Maryland gli agenti fermano un uomo mascherato su una Lamborghini nera E in rete scatta la caccia a scoprire chi è

MILANO- Multato perché la sua Lamborghini Gallardo nera con i contorni gialli non esibiva la targa ma un logo con un pipistrello. Tempi duri per Batman fermato dalla polizia del Maryland nella contea di Montgomery che poi ha pubblicato le foto su Twitter e Facebook attraverso il suo account. E subito si sono scatenati un diluvio di commenti e una marea di speculazioni per cercare di smascherare l’identità di quell’uomo con l’immancabile mantello nero e il copricapo aguzzo. Qualcuno ha pure pensato a una trovata pubblicitaria, ma siccome il Maryland non è Los Angeles qui gli studios cinematografici c’entrano poco. Lo stesso account su Twitter della polizia conferma ironicamente «che Batman è stato fermato sulla Route 29 all’incrocio con Prelude perché la sua Batmobile non aveva un regolare targa».

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pleens è una piattaforma nata per associare emozioni e ricordi a luoghi, sia dal luogo stesso (via mobile) sia cercando il luogo su una mappa e scrivendoci su (via web).

pleens vuole creare mappe emotive dei luoghi, sia personali sia collettive, permettendo a chi lo desideri di concatenare i propri frammenti e di editarli per arrivare a raccontare una storia vera e propria.

CRONACHE IMMATERIALI

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L’aria è quella cosa leggera, che sta intorno alla tua testa e diventa più chiara quando ridi.
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Non c’è niente di più immateriale dell’aria, attraversata da connessioni, segnali, suoni che ci permettono di comunicare. Soltanto emettendo aria riusciamo a parlare. Tonino Guerra l’ha cantata nel suo modo disincantato. Uno dei tanti omaggi possibili per ricordare lo sceneggiatore di più di 100 film -che hanno accompagnato la generazione dei born in the 50s con scene epocali (la scena finale di Zabriskie Point) aneddoti  visioni (i carrelli di Nostalghia) immagini sguardi (Omar Sharif mentre guarda volare S.Giuseppe da Copertino)  modi di dire (“mi’ nono fava i mattoni”)- è copia&incollare uno dei suoi detti memorabili, una poesia di quelle dette al bar o “fatte” a un pranzo di notte per divertire chi ti sta mangiando e porla in esergo a futura memoria. La collina della PersonalSpoonRiver si sta affollando.