recensioni mute

recensioni mute

silent-movie-the-critics.html 

Annunci

SOCIALCENSUS/@antonioprenna

http://storify.com/antonioprenna

http://paper.li/antonioprenna/1325750910

https://twitter.com/#!/antonioprenna

http://www.linkedin.com/profile/edit?trk=hb_tab_pro_top

https://www.tout.com/u/antonioprenna

http://prezi.com/yd8fq7g9c2j6/titanic-in-giardino/

http://antonioprenna.tumblr.com/

http://www.anobii.com/antonioprenna/books

http://www.flickr.com/photos/33797837@N07/

https://it.foursquare.com/user/8886776

http://pinterest.com/antonioprenna/

http://www.youtube.com/user/antonioprenna/videos

https://antonioprenna.wordpress.com/

http://www.facebook.com/antonio.prenna

CRONACHE IMMATERIALI

TUTTO!

____________________________________________________________

Non ho ancora del tutto “assorbito” Tumblr, la piattaforma che permette di fare tumblelog  (o tlog – una variante del blog – che favorisce una forma abbreviata arricchita da multimedialità, rispetto a quelli che sono i lunghi editoriali frequentemente associati ai blog, la forma di comunicazione comunemente usata include collegamenti, fotografie, citazioni, dialoghi di chat e video, a differenza dei blog questo formato è frequentemente usato dall’autore per condividere creazioni, scoperte, esperienze senza la necessità di commentarle – fonte: wikipedia), con il suo delirio di immagini soprattutto di tipo grafico e artistico, una vera e propria raccolta di “figurine” senza fine, perché un’immagine chiama una citazione che collega un link che collega un video, un file audio e poi ancora una foto e una foto ancora. Insomma ancora mi stupisco di quel delirio di immagini e della facilità di postarle che ecco affacciarsi sul web  un nuovo social, forse ancora più delirante. Si chiama Tout, una nuova piattaforma che sostituisce alle parole e alle foto video di 15 secondi, come si trattasse delle 140 battute -ormai proverbiali- di Twitter. Tout  in inglese è chi sollecita scommesse su un cavallo da corsa, oppure chi pubblicizza locali o alberghi in zone turistiche rivolgendosi  a quanti arrivano per una villeggiatura. Il verbo in inglese ha anche il significato di spiare e sicuramente è questo il richiamo giusto. Mi sono iscritto, non ho ancora inserito filmati ma ho provato a buttarci un occhio. In una parola ho spiato interni di case americane con cani sul divano, bambini neri che ballano (sempre in casa), qualcuno fuori campo che sta frullando in cucina, neonati che fissano lo schermo, squali che nuotano in un acquario, la spiaggia messicana di Manzanillo, moltissimi in auto mentre viaggiano, un ciclista che passa in Park Avenue, un frammento dell’inno nazionale americano prima di una partita di baseball. Tout è nato meno di un anno fa e ha raggiunto qualche milione di utenti dopo che il campione di basket statunitense  Shaquille O’ Neal ha annunciato l’estate scorsa  il suo ritiro proprio qui http://www.tout.com/m/9944wo  dicendo rivolto allo schermo e con la voce rotta “ci vedremo presto”, un modo senz’altro più efficace rispetto alla parola scritta. Il limite dei 15 secondi è interessante ma inevitabilmente spesso si avvertono delle sospensioni, dei non detti che rimangono fuori dalla registrazione. Diversi canali tv hanno il loro account e sarà curioso seguire il modo di frammentare notizie in tempi così ristretti. L’attenzione che si voleva legata ai sessanta/novanta secondi si parcellizza vieppiù. E ancora non ho provato Pinterest (stavolta trattasi di foto, di cui parlerò prossimamente). 

(Tout non significa tutto ma l’assonanza con il francese è irresistibile)

TUMBLR

anche qui

Il termine “autoreferenziale” viene usato in logica matematica, in linguistica e in sociologia per indicare un enunciato che si basi esclusivamente su sé stesso.
Nello specifico, un enunciato autoreferenziale afferma qualcosa su (o in riferimento a) sé stesso. Avete presente “Questa frase dice il falso“? Ecco, una cosa del genere.

Visto che un enunciato è un atto linguistico, il suo essere espresso corrisponde ad un’azione e, contemporaneamente, veicola un contenuto. Se però il contenuto richiama l’azione il cerchio si chiude, e viene creato un tipico esempio di paradosso linguistico.

FRANCESCA CHE CINGUETTA

francesca, urge un’intervista anche a te no?

Urge? quando vuoi.

urge urge, abbiamo un retwitting in comune, visto che le interviste le ho fatte nei modi più diversi con te potrebbe essere qui su twitter che dici?

Qui su twitter va benissimo

è più particolare e si è costretti alla brevitas

cominciamo…tu vivi di scrittura non solo nel senso dell’attività professionale, la scrittura permea la tua vita

La mia vita è interamente determinata dalla scrittura. Lo diceva anche la Beauvoir. Nel mio caso scrittura anche su twitter, tumblr ebook.

perchè preferisci twitter?

Per il valore che dà alla parola. Per la maniera di comunicare. Diretta. Senza minuetti. Non sbrodola. E per la timeline. Superbo stream

la scrittura come diventa vita? la scrittura “sublima” la vita?

La scrittura si plasma. Si modella. Puó essere narrativa, colta,discorsiva,sensuale,informativa.Creativa. Il mezzo lo consente

la scrittura su twitter si può rendere folle, umorale, sperimentale, può essere sfogo, abbozzo di storia, dettaglio fondamentale. Sublima

aiuta, carezza, rileggermi e leggere gli altri, seguire le strade chiare o impervie dei link, i tumblr integrati a volte è davvero bello

come usi questa interazione per la tua scrittura, quella che finisce in articoli, libri, ebook? è “vissuto” che diventa racconto?

C’è del vissuto che diventa racconto, senza dubbio, che acquista pulsazioni e vitalità nell’interazione con gli altri.

Non so se c’è una influenza subliminale, anche. E’ da anni che lavoro sul frammento. Per questo twitter mi ha così coinvolto

e, come dico sempre, è la mia concezione a una forma di diario. Spesso registro pezzi della mia vita come Krapp, il personaggio di Beckett

registrava nastri. Sono consapevole che si tratta solo di uno strumento, sia chiaro. Mi rifletto, comprendo meglio.

krapp è un clown

Krapp è anche uno scrittore

la scrittura per dare un senso alla vita?

Non ci riesce a darlo del tutto il senso. A volte. Ma è lo stesso necessaria,la scrittura. Necessario l’atto. Non potrei vivere

d’altra parte da diverso tempo il tuo quotidiano è in simbiosi con questa scrittura frammentaria, quasi a sovrapporsi a volte, credo

Si. Il mio quotidiano vive si mischia si confonde con questa scrittura del frammento. Ma il nostro è un tempo del frammento.

il frammento diventa un’altra cosa sulla pagina scritta (o elettronica), come avviene la trasformazione (quasi un’alchimia)

facile con la poesia (è sua natura) un po’ meno con la narrazione

anzi, le narrazioni, la narratività
Ultimamente, l’ebook Erotic Notes Frammenti, edito da Delirium ne è un esempio. E’ ancora in classifica su Book Republic. L’editore ne ha curato la traduzione inglese ed è in tutti gli store americani, sta ottenendo un buon successo: sto preparando la versione francese
Estesa, adattata, ancora più frammento, se è possibile. Prima, nel 2010 Autobiografie pornografiche e Lettera d’amore a Bertrand Cantat
Il secondo è un libro difficile, coraggioso scomodo. E’ un romanzo, non estraneo a una narrazione che viene forgiata da “capitoli- frammento
In effetti la prosa poetica predomina, per forza, ed è presente, attraversa. le scritture.
…fiumi di carne…stremata assenza…ipotesi…tormenti…ti riconoscerai?
la scrittura-frammenti non può essere “facile”? (domanda provocatoria, cerco di capire quali suggestioni ti muovono) quali pulsioni sono all’origine della scrittura-frammento…quasi si trattasse di un atto d’amore fisico, per forza frammentario, legato al momento in cui il sangue circola forsennato (anche se questo si può dire per ogni momento della vita no?)

Si, sono d’accordo con ognuna delle tue affermazioni. Anche rileggendo l’ultimo romanzo, in uscita a novembre” Lo Svizzero” me ne accorgo

E’ un romanzo di ampio respiro, ma c’è continuamente il “momento corsivo di sangue forsennato”, sì c’è. Eppure è una storia complessa

Il linguaggio della scrittura finché non è diventato elettronico era silenzioso, interiore. Oggi siamo produttori della nostra oralità, che è pubblica perché condivisa in Rete alla velocità della luce con un linguaggio allo stesso tempo interiore ed esteriore, sostiene  de kerckhove

forse anche tu insegui questo tipo di oralità?

[continua]

Francesca Mazzucato (Bologna),è una scrittrice italiana.
È laureata in lettere moderne e specializzata in Biblioteconomia con un master al Parlamento Europeo. Parla cinque lingue. Vive tra Bologna, la Liguria e la Francia, Alterna l’attività di scrittrice a quella di traduttrice, critica letteraria e consulente editoriale.

http://www.eroticnotes.be/www/

http://scritture.blog.kataweb.it/

http://mazzucatofrancesca.splinder.com/