Orrie The Suburbia Shakespeare, Russ The Motor Psycho & Brian The Doppelgänger

(tradotto con Google Translate, tratto da un articolo del sito Criminal Element)

tumblr_owj1zpsI891w0szflo6_1280

BG-Image_2russmeyer_jpg_750x400_crop_q85
1. Russ Meyer ha detto che quando la gente ha guardato i suoi film, ha voluto che loro sappiano “dove sono” cinque minuti nella visualizzazione. Orrie Hitt può o meno avere espresso quel stesso desiderio riguardo ai lettori che hanno avuto esperienza nei suoi romanzi, ma ha scritto come voleva che ciò avvenisse. Sappi sempre “dove sei” in un romanzo Hitt. Meyer e Hitt hanno raggiunto una rara dualità  sia di abbraccia che di trascendenza delle possibilità offerte alla produzione di sfruttamento. I film di Meyer erano solo scuse celluloide per un grosso tizio di ossigeno per avere enormi brocche di personaggi femminili che rimbalzano in tutto lo schermo. Nei romanzi di Hitt non siamo mai troppo lontani dalla questione del sesso i personaggi sono quasi sempre in possesso di esso,di parlare, di desiderare o di subire una sorta di ripercussioni in conseguenza e Hitt chiaramente amava scrivere su di.

MV5BY2MyM2M1NjUtZWMyYy00MjY4LThhMGEtOGMxYWNhNzAwYjI0XkEyXkFqcGdeQXVyMjUyNDk2ODc@._V1_SY1000_CR0,0,1262,1000_AL_

2. Mentre molti possono fare un film softcore titillating (pun intended) o scrivere un romanzo di pasta di vapore, ci sono cose in questi due lavori maschili che li distingono dalla confezione sleazyErano entrambi artisti visionari. Fuori di tutto il panky ostinato, i libri di Hitt sono semplicemente drammatici ultra-realistici, grintosi, spesso commoventi. I suoi personaggi sono così credibili che odiate alcuni di loro, si preoccupano degli altri e compassano molti. Come Meyer, Hitt tendeva a mantenere le cose fondamentali per quanto riguarda i suoi personaggi e le sue impostazioni. Molti vendono assicurazioni, riparano automobili, fanno fatica in fabbriche e simili; le donne servono i clienti a cucchiai grassi, ballano nei club o si prendono lavori di modellazione; Hitt è nato nel 1917 e morì nel ’75. Oltre alle sue attività di scrittura, altre professioni che egli praticava includevano: venditore di assicurazioni, annunciatore radiofonico e dirigente di un club di caccia e pesca privati. Una volta che Hitt prese il via con i romanzi di pasta, spinse un numero ridiculosamente grande di titoli. Non chiedermi di contare. Il suo terreno era il mondo dell’originale in brossura. Le copertine dei suoi libri avrebbero fatto un’eccellente esposizione di arte culturale di polpa“Ha sempre scritto al tavolo della cucina con le sue sigarette e il caffè ghiacciato, perché lo furore della vita con quattro figli lo circondava”.

162513926_TheLoveSeasonthumbTaboo Thrillslost-classics-wayward-girlfa9a9e213b2556e0f5e1d800a596abf8--pulp-fiction
3. Sulla copertina posteriore dell’edizione Kozy Books del suo romanzo violento violento del 1962 , Hitt stesso è citato come dicendo: “Tutto quello che faccio è scrivere. Di solito inizio alle sette del mattino, prendo venti minuti per il pranzo e continuo fino alle quattro del pomeriggio “. Inoltre dice, in quel luogo, che è sposato con una donna “che mi capisce “ e “io sono solo un ragazzo medio.” Ok, ho letto solo una piccola frazione di romanzi di Hitt – circa 30. Ma ecco uno sgomento dei miei preferiti da quelli: Call Me Bad (1960): Sherry Jenkins e Harry Barnes vogliono sposarsi tra di loro. Ci sono solo due cose insolite nel loro modo: Harry è già sposato e Sherry è una ragazza di chiamata, e entrambi hanno nascosto queste cose l’una dall’altra. Violenti Sinners (1962): Lo stesso giorno in cui il 20enne Art Lord viene licenziato dal suo lavoro di fabbrica, la sua fidanzata in diretta Marie lo informa che pensa di essere incinta. Qualcosa che ha a che fare con la moglie del contadino. L’arte sta per scoprire cosa ha portato via le altre persone. Wayward Girl (1960): Sandy Greening è un abbandono scolastico di 16 anni che sembra sesso sulle ruote. Sandy ha visto molto. Ma sta per vedere molto più alla scuola di riforma “progressiva” alla quale viene mandata dopo che è stata arrestata per agganciare. Chiamata “M” per l’uomo (1962): una trama ripetuta tra i romanzi di Hitt è quella di un ragazzo giovane e lavorativo coinvolto con una donna altrettanto giovanile sposata con un uomo vecchio, ricco e mediocre. Questo desiderio selvaggio (1964): un buon esempio di un romanzo Hitt di due novità. Su un livello, questo desiderio selvaggio è una storia dolorosa su un uomo a un crocevia personale. Su un altro livello, il libro è un romp di sesso. La figlia del futuro cliente e il suo cuoco dal vivo sono entrambi mieli bodacious che amano l’aspetto di Brad e che i sentimenti sono reciproci.

suburban-wifehitt-girls-dorm-2

4. Il pezzo su Orrie Hitt, autore della pulp fiction che nessuno mai ha pubblicato in Italia, è firmato Brian Greene. Il caso vuole che in questo periodo. Anzi no non è un caso, è un segno. Il caso vuole che adesso provo a leggere il libro sugli universi paralleli del Greene scienziato del multiverso dove si descrivono mondi alternativi in cui ci sono sempre quei qualcun-altro-da-te, gli stramaledetti doppelganger, che se non vedevo Twin Peaks era tutto di guadagnato, perchè così mi vengon fuori tutte quelle suggestioni e associazioni di idee eccetera, insomma quel qualcuno uguale a te che sta compiendo il tuo stesso gesto di mettere in relazione il tipo che ha scritto di Orrie, preso a caso sul web e lo scienziato dell’universo elegante, quello lì insomma che sto leggendo. Ecco quindi che il cerchio si chiude ancora una volta sui gradi di separazione che si formano lì per lì, senza nemmeno pensarci tanto. Ho aperto le pagine bianche americane e ho trovato un Brian Greene in Arizona, naturalmente ce ne sono diversi a New York, uno a Long Island e un altro a Buffalo, ne ho trovati a Los Angeles, in Texas, a Panama City.

Quindi la pulp fiction non c’entra niente con la teoria della relatività? Forse sì per via di quell’allungarsi e restringersi delle stringhe spazio-temporali, a elastico. Allora è probabile che tutti quei Brian Greene abbiano scritto il pezzo sullo scrittore degli anni ’50 nello stesso momento, tutti insieme, mentre affinavano la teoria che li riguardava così da vicino.

383eda140f0b1e2757aac842ba739ae8fabric-of-cosmos-merl9780141029818

Annunci

La basilica

Ho sognato ambienti insoliti, si sa che gli ambienti dei sogni sono sempre insoliti,

oggi piangevo perché mi vedevo avviluppato in un groviglio che va oltre la vita

e arriva al mistero di tutto l’universo, vedevo il sangue,

mi avvicinavo più che potevo al sangue e la donna in verde dai modi gentili

che si prendeva cura del mio corpo diceva 

” non così vicino, non respirarci sopra al sangue,

il fiato nasconde impurità”, dire vabene ora significa che non sono sofferente, 

pensavo peggio, penso sempre il peggio prima. 

Ho visto il passaggio dei flussi di coscienza, il passaggio dei flutti di significato dei vasi comunicanti e ci respiravo sopra in modo affannoso,   mentre la TV -maledizione- rimaneva sintonizzata su un canale di video musicali italiani, con una serie di dissolvenze incrociate sullo schermo è comparso Zero Renato, dopo i Pooh, noi due nel mondo e dell’anima, allora non ho resistito, ho rotto il silenzio dei ronzii, dei goccia a goccia, degli allarmi che spezzano il silenzio interiore e ho detto con voce tonante Zero no, il pianto allora si è smorzato all’improvviso, niente più molecole di dolore metafisico per via della nube di non conoscenza, nube citata mentre una giovane dottoressa mi guardava dal basso, ecco che tuonando mi tornava prepotente la magia dei rimandi, il multiculturalismo che si nasconde nello sguardo sarcastico di noi maceratesi che veniamo  dal fiume, poi ho ripreso a piangere ascoltando Antonello Venditti che mi ricorda la gioventù. 

La basilica che sta nel tuo braccio non è il tempio che sarà distrutto, conosci la differenza tra duomo e basilica? No, dimmela tu così la sfrutto nelle prossime occasioni.

Un refuso verbale, uno scarto di senso, basilica nasconde sua navata centrale un βασιλεύς,

sentivo mancare la cattedra, quindi la differenzada chiedere era tra duomo e cattedrale.

 Il tempio non sarà distrutto, venga il tuo regno, il tubicino intanto si avventurava

tra i marosi del tempio interiore, mentre comincio il racconto di quel giorno di pioggia,

quando lungo l’A14, sul cofano dell’Audi 80 vedevo poggiata una statuetta.

La Madonna mi guardava piangendo e le sue lacrime si confondevano con la pioggia.

 

NAPOLEONE GIOCA A DOTS

1337256000000.cached_6

I.
In viale Napoleone Bonaparte a passo veloce, nemmeno tremila passi in direzione mensa & in compagnia del Morto Apparente
cammino nella mia parte di mondo rivolta al mare & fatta di pietra che lui, l’imperatore neo-classico
ha conosciuto senza però neanche toccarle le pietre, anche se da lontano le indicava
& di sua mano ha stampato la firma di leone napoletano
sul documento in allegato, regalava al Monte lo sbocco al mare, quattro cannoni e mille quintali di grano & per questo il viale gli è dedicato
& ci ripenso alle parole del Morto Apparente
mentre gioco a dots, un gioco ingannevolmente semplice come riferisce la CNN
” a che serve tutto, a che serve agitarsi”,
dice il Morto Apparente con passo veloce lungo
il viale verso la mensa quasi rivolto a se stesso.
II.
Non parla propriamente a me
che lo seguo con passo veloce
parla piuttosto alla sua ombra e ripete
“perché darsi tanto daffare – lui parla aulico e affetta le esse –
perché sottoscrivere dichiarazioni di intenti”,
affermazioni che
rimangono sospese nel dopopranzo
prima del caffè alla macchinetta.
Vedo le sue scarpe nere,
quelle con i buchetti, vedo andar veloci i suoi piedi
penso ai puntini da collegare sull’iPhone.
.
III.
Non confondere i puntini da assemblare, ci sono dots che sono anche punti per pollice, noti anche con il termine dots per inch da cui la sigla DPI, cioè la quantità di informazioni grafiche che possono essere rese da un dispositivo di output o fornite da un dispositivo di input; con il DPI si esprime la quantità di punti stampati o visualizzati su una linea lunga un pollice, una linea che non arriva a tre centimetri & a parità di dimensione stampata, ad un valore più elevato corrisponde una risoluzione maggiore & una migliore resa sulle linee inclinate.
IV.
Ci sono anche i dots di cui riempie
tele enormi, tele piccolissime da mo
il Grande Artista Contemporaneo
Damien Hirst.

tumblr_oj5k9tCoiK1s9o2zgo1_540

The natural Pacman

image

A fine serata quando capisci

che il mondo va avanti

anche senza di te

mentre tu credevi di farne parte

così intensamente

con tutta quella passione

che caratterizza il tuo Gran Cuore

perché tu sei umano

non sei mica un cane

anzi i cani sono spesso meglio degli uomini,

allora pensi che l’unica soluzione possibile

diventa l’oscurità del sogno o almeno un bel film,

ecco in quel momento

non aspetti altro

l’attimo magico

in cui con una sciacquata di faccia

tiri via la pellicola

di quel sorriso artificiale

che t’eri stampato

così bello e accattivante,

insomma ti chiedi

perché perché perché tre volte

te lo chiedi

per ficcartelo bene in testa,

altrimenti come al solito ti dimentichi

di tutto

ma non certamente

di quel pacman readymade

nel tunnel dell’uscita di sicurezza

su in TV.

La vita ulteriore

Oblio.
Una parola che suona bene,
come aprire un oblò che si affaccia
sui buchi neri delle storie private.
Dimenticare il set.
Non usare colonne sonore.
Tornare a casa il più presto possibile.
Dimenticare le vele le vele le vele di Dino Campana.
Pensare piuttosto alla sospensione del direttore d’orchestra,
prima di ordinare l’attacco dell’ouverture.
I palchi a teatro come tanti oblò.
Occhi attenti.
L’animo di ognuno pronto a commuoversi,
pur schernendosi per le lacrime che arriveranno ineluttabili,
causate semplicemente
da quel meccanismo matematico della combinazione di suoni, melodie, colori
e persino di sapori evocati.
Masticare solo dopo un po’,
quando il groppo in gola sarà sparito,
la polvere della strada, per avviarsi lenti sulla via delle rimembranze.
Leggere in quei rari casi “Recueillement” di Baudelaire.
Tu esigevi la sera.
Eccola.
Vois se penchez les défuntes Années.
Guarda allora il Sole moribondo addormentarsi sotto l’arco di un ponte.
Solo quando sarà il momento però, non adesso che il sole è alto ancora.
tumblr_oe3rnvv5lq1qcqkeso1_1280

Poesia d’occasione

imageVoglio scrivere una poesia d’occasione Che volge a Occidente (L’occasione si sa ci spinge sempre in quella direzione) Una poesia per il parco della parola lirica A Rimini, era al castello in quell’atmosfera di battaglie di eroi di assedi e di eccessi e frecce incendiarie Dove i poeti non estinti agitavano le braccia alla telecamera Con gesti così lenti che sembravano velocissimi, strano effetto quello Endecasillabi, versi liberi, il solipsismo dei like (se passa appena un minuto quei like non hanno il significato di “ti ho letto”, in un minuto non si legge, ma solo di “ho simpatia per te”, anzi “ti prego, leggi me”) Predomina il battito del cuore della mamma che ti accompagna in quel tempo inesatto prima di nascere Lo ha detto Franco Buffoni, Gran Versificatore che suona quasi “Grande Inquisitore” ma solo per assonanza e lui il ritmo che deve avere la parola poetica lo conosce bene Il battito di cui avrai sempre memoria prima di quell’uscire tentacolare dalla caverna primigenia Dove le pareti buie appaiono rassicuranti Non come sarà dopo E senza filosofare uscire comunque incontro alla vita Respirare finalmente Vita, a noi due, come dice Amleto.