IO

29 dicembre 2008

ciao giuseppe ho letto il tuo HITLER all’inizio dell’anno, strano libro il tuo, una lettura obliqua direi del personaggio, quasi in presa diretta

Ti ringrazio del giudizio, che non so se positivo o negativo. Io ho tentato una lettura metafisica di Hitler, che non fosse quella che lo identifica col Male assoluto, bensì con il vuoto di essere e con l’elemento di erosione dell’umano, dell’empatia. Poi non so se si è capito, se gli esiti del testo sono risultati all’altezza delle intenzioni. E’ un libro che mi ha cavato il sangue. Doveva intitolarsi: “Io”.

“io” come fossimo tutti degli hitler era titolo tosto…il mio non è giudizio negativo anzi…

Mondadori non ha voluto “Io”. Per me era fondamentale: l'”io” è il Divisore, la funzione che separa uomo da uomo. Il progetto occidentale per me è l’ipertrofia dell'”io” e culmina proprio in colui che separa, che è Hitler: infatti, oltre la supposta separazione, che è quella dei campi, io fermo la vista mia e del lettore…Ma vallo a dire agli editor…

leggendo era “fastidioso” riconoscersi nelle sofferenze di hitler, soprattutto in quella specie di ricovero…naturalmente notevole le parti del lupo…mi ricordava una poesia di mariella mehr:

Ancora ti prospera il fogliame intorno al cuore
e una fresca presa di sale
impregna il tuo sguardo.

Di me nessuno vuol sapere,
di chi io sia la spezia
e di quale amore la durata.

Spesso canta il lupo nel mio sangue
e allora l’anima mia si apre
in una lingua straniera.

Luce, dico allora, luce di lupo,
dico, e che non venga nessuno
a tagliarmi i capelli.

Mi annido in briciole straniere
e sono a me parola sufficiente.
Effimero, mi dico,
perché presto cesserà ogni annidare,

e scorre via il resto di ogni ora.

Non conoscevo Mariella Mehr: ti ringrazio per la segnalazione! La postura, essenzialmente, è quella, in generale, al di là del lupo:

“Mi annido in briciole straniere
e sono a me parola sufficiente.
Effimero, mi dico,
perché presto cesserà ogni annidare”

questo è ciò che custodisce “io” al suo centro, per me, e prepara il parto di Hitler… Straordinaria poesia! Grazie…

oh la là caro giuseppe m’era sfuggito il tuo nuovo  libro appena uscito, di solito sono informatissimo e in questo caso è imperdonabile visto che ci siamo anche “parlati” stamattina, ho letto la recensione sul giornale appena lo trovo, lo prendo, leggo e ti dico

Ehi, grazie, Antonio! Con la speranza che non ti deluda, a me sembra un ingombrante “fallimento”!
Intanto auguroni per un bel 2009!!!!

caro giuseppe, auguri siamo già a quella data…ieri ho comprato il tuo deprofundis…ho fatto l’esperimento che ho letto sul foglio…vado a pag.69…alla terza riga citi burroughs… bene, buon segno…a fine settanta o inzio ottanta, non mi ricordo mai, l’ho visto l’esimio burroughs a castelporziano…ondeggiava sul microfono dicendo cose turpissime…con la sua voce roca, ondeggiava…”inzuppate la bandiera ameeeericaaanaaa nell’eroina e poi suuuuucchiatela”…che spasso vederlo e nello stesso momento comprare un suo libro alle solite bancarelle…quindi se citi burroughs mi cogli nel vivo…doveva venire a riccione nel 1996, al cocoricò che aveva un privè sofisticato…m’ero attrezzato per andarci a tutti i costi…invece non ne fecero niente…peccato…poi ieri sera tra un don camillo e un letterman e i pink floyd di relics ho cominciato a leggerti…strano effetto la lettura sapendo che poi t’avrei scritto…ho letto di tuo padre…chi non ha perso il padre non sa nulla del Padre…quando il mio morì lo vegliai e verso l’alba – era agosto e per me è il mese migliore sia per nascere che per morire- gli dicevo- lui morto-“cazzo fai lì mortu-mortu, andiamo a farci una partita a scopa?


Beh, l’aneddoto su Burroughs è impagabile, anche se non penso si trattasse di Castel Porziano, non mi pare ci fosse, c’erano Ginsberg e Amiri Baraka… Che cazzo di vita fai? Satellitare onnivora? Don Camillo, Letterman, PF! Quanta energia hai?
Sul padre: io non so fino a che punto sono riuscito interiormente a realizzare quell’opera che dici, cioè a sentire il padre come Padre. Conosco solo la dolcezza inerme di quella veglia affannata e traumatica, che coinvolse anche mia sorella, la quale ha voluto essere espunta dal testo. Non so – da allora mi chiedo che rapporto ho con il dolore: è tutto così mutato… Riesco solo a osservare. Questo manda in crisi la scrittura. Da un lato, la tentazione è il silenzio, non sento più l’impulso dalla necessità di una traduzione del dolore; dall’altra, intuisco una strada, che non ho mai percorso e che muterebbe completamente la mia scrittura, ma mi pare di non avere né testa né cuore sufficientemente ampi per percorrerla…
Comunque grazie di questo bellissimo messaggio: ha dato senso alla mia giornata!

ah che meraviglia dare senso attraverso la parola scritta…non male…castelporziano era proprio la spiaggia del minestrone e burroughs era là col suo vestito buono con la sua voce strascicata…avevo tutti i suoi libri meno quello comprato al banchetto che dovrebbe essere RAGAZZI SELVAGGI…il cut-up mi entusiasmava…giorni febbrili avanti e indietro roma-ostia…anche in lambretta…che serate…troppo forte…c’era evtuscenko, un altro messicano o che cavolo era…dario bellezza…gli italiani fischiati…e ginsberg col suo mantra che calmò tutti…c’è un film di quelle serate ma burroughs non c’è nel film…lo recuperai nell’archivio rai quando ci ho lavorato nei primi 90…il film è di andrea andermann che era amico di moravia…sono stato all’università a roma in quegli  anni…lettere: indirizzo demo-etno-antropoligico che sembra così altisonante…stavo all’occupazione della facoltà nel febbraio 1977…ho rubato al preside carlo salinari delle forbici che chissà che fine hanno fatto…ho dormito sotto la scrivania di quel gran critico letterario…per la lettura sel deprofundis oggi sono alle formiche…mi piace leggere lento…ci sono dei passi tremendi che se son realtà,  con la scrittura diventano un’altra cosa...

Sì, sì: conosco quel film e Antonio Porta non mi raccontò di Burroughs. o che studiò con Ginsberg ed Evtushenko, al secondo giorno, il modo per non essere aggrediti, si divertiva moltissimo. Il colpo lo fece Cordelli, che non avvisò che il previsto concerto di Patti Smith non si sarebbe tenuto, altrimenti ci sarebbe stato un quarto della folla. Le immagini del film sono memorabili. La tipa autistica messa accanto alla Maraini che legge, la donna delle pulizie dei cessi sulla spiaggia, quelli che dormono di giorno sotto la pedana… Indimenticabile…
Conclusione: sono nato con 10 anni di ritardo, cazzo…

ho ritrovato il libro di burroughs comprato a castelporziano, non ragazzi selvaggi ma la morbida macchina…la data: 30 giugno 1979… oltre alla data è riportata la frase della bandiera americana inzuppata nell’eroina ecc…



ho letto un pezzo tuo su NUOVI ARGOMENTI, ero sicuro di avere qualcosa d’altro di tuo, non so niente di te, conosco solo la tua scrittura…

mai in ritardo caro gius

1.583 PAROLE DOPO LA LETTURA DEL TRAUMA E LO SCIAMANO

caro giuseppe so che ti scriverò assai perché la scrittura è un fluxus che segue visioni che segue ascolti che segue letture che segue una serie di foto fatte col cellulare per l’album che voglio chiamare BABEL su facebook…visioni letture ascolti anche frammentari anzi decisamente frammentari solo in casa e non m’annoio nemmeno un po’, ascoltando un vecchio cd del 2000 (titolo: good looking blues, voce femminile dice: must have been the devil who changed my mind, c’è una tromba e dell’ elettronica di fondo, di quelle atmosfere non propriamente cupe, nemmeno drum’bass, ritmo tipico dell’epoca e nemmeno aphex twin)…l’ascolto di questo cd adesso è decisamente predominante…moglie fuori, figlia fuori…la prima ad una festa di canzoni revival a casa di certi amici di amici della provincia più profonda…l’anno scorso andai a casa degli amici (quest’anno il posto è diverso ed è a casa degli amici degli amici ed io non vado per certi rancori legati ai tempi delle scazzottate fascisti/comunisti) -anch’io andai chiamiamola alla prima edizione del canto-revival che molto successo riscosse- c’era tutta la piazza e anche la sindaca -e mi sono poi chiesto per settimane perché ancora dobbiamo tormentarci con il ragazzo che come me amava eccetera, perché sempre luciobattisti claudiobaglioni commuovono? e non una sana cantata di anarchy in uk, perché? l’età mia e di tutti loro è la stessa, stupida questione la mia e senza risposta…ha acceso dibattiti serrati in famiglia, ognuno a dire la sua…nessuno invece conosce la musica che sto ascoltando tra quella gente (il gruppo si chiama LAIKA)…

forse solo un altro nel paese può conoscerli, uno che sta tra i miei “amici” di facebook, tipo eclettico – mi può esser figlio o nipote – autore un saggio su dante gabriel rossetti e sta facendo una sua ricerca su la sindrome di stendhal a berlino…forse lui…certamente gli altri staranno ora cantando un pezzo di patty pravo che sarebbe comunque scelta sofisticata…la figlia invece ormai esce tutte le sere e torna alle 2,30/3 e la mattina faccio fatica a svegliarla per richiamarla ai suoi doveri… è in seconda liceo, studia il greco, legge dostoevski, suona in un gruppo di tutte ragazze che si son chiamate COTTON FACTORY, è una brava figliola, vive il suo tempo, io ero molto peggio, ma a me sembra che perda tempo in quella specie di intrattenimento che non so come chiamare ma che forse “cazzeggio” rende bene (il correttore automatico riporta sempre “pazzeggio”)…la musica continua…ma voglio tornare al pezzo 5 (stesso titolo del cd)…frammenti della tv accesa di là in camera da letto (la tv bandita dai luoghi della chiacchiera, a tavola e sui divani)…quando passo -negli intervalli di scrittura -vedo sarkozy che sostiene la sua su gaza…cambio canale: ancora letterman…biff, l’assistente di studio, gli tira contro continuamente delle scarpe come il giornalista egiziano a bush…tra i film vedo che c’è DON CAMILLO MONSIGNORE, ma evito…li conosco a memoria i film tratti da guareschi…ma un pezzettino non guasterebbe…sguardo veloce alla tv mentre la notte avanza e la casa diventa fredda…adesso c’è louis de funès contro fantomas…non so mai se mi fa ridere il vecchio louis ma l’effetto nostalgia è sempre all’agguato…dopo il pezzo 5 il cd è un crescendo di trombe jazzate……tutto questo giusto per dire del momento cosmico venuto dopo la lettura del capitolo 3 –il trauma e lo sciamano…fumato nel frammento sigarilli davidoff… quello che di nome si chiamava zino, morto vecchissimo e sempre in gamba con un negozio a ginevra dove sogno di entrare prima o poirimetto il pezzo 5…in copertina c’è proprio la cagnetta mandata in orbita all’inizio dell’avventura spaziale…la musica è fatta di ritmi vagamente sciamanici che mi richiamano il testo del deprofundis…li conosco bene gli sciamani per tutto quel levi-strauss e margaret mead e malinowski e ernesto de martino studiati all’università…impressionante la sequela di parole dello sciamano che descrivono con la parole che gli vengono dai morti uno status, gusti, scatti nervosi, momenti assoluti, passaggi temporali di un’esistenza – la tua – dove la fiction rappresenta la realtà perché nessuno parla senza incepparsi – spesso mi chiedo questo pensando ai dialoghi dei romanzi o dei film: non ci sono le incertezze nel parlato…non ci sono esitazioni…i ragionamenti filano via lisci…così lo sciamano…impossibile abbia usato nella realtà quelle parole…così con la dottoressa necroscopia del capitolo precedente…tu dici: io sono lo scrittore giuseppe genna…parlato e scrittura si incontrano…la realtà diventa una finzione di parole ben dette…il parlato invece non è mai come ai convegni…ci sono continue interruzioni…non è nemmeno un talk-show…me ne accorgo sempre a casa quando cerco di coordinare un pensiero che non riesco spesso a concludere perché ragionamenti troppo complessi non sono propri della quotidianità… è la prima volta che mi capita di fondere davvero scrittura e lettura con la realtà del giorno corrente e di commentare poi con altra scrittura con un’operazione fine a se stessa per il gusto di vivere il momento magico dove la scrittura si sovrappone alla realtà…poi un sobbalzo…ci sono certe oblique coincidenze con una storia che ho immagino da qualche anno, dove c’è un tipo che dopo un’eclisse di sole acquista il potere di vedere e parlare con i morti (!!!)…ha colloqui filosofici estenuanti con le ombre…i morti non sanno di esserlo davvero e parlano ad una tale velocità che è difficile captare tutto…il tipo non dorme più perché le ombre si rendono evidenti di notte –un classico-mentre di giorno sono soltanto presenze ecc…assiste all’eclisse in francia, a carnac, dove si trova con michel houellebecq (!!!) per girare un booktrailer per le particelle elementari…l’eclisse avviene l’11 agosto 1999…fine millennio…fine presunta di un’epoca…il tipo su suggerimento di un amico si rifugia su un’isola greca, sede di una fondazione inglese ecc ecc, dove ci sono percorsi creati da richard long, perché i morti hanno una specie di terrore per l’acqua ecc ecc quindi pensa che salto ho fatto: lo sciamano parla con i morti! Houellebecq! …scrittura, lettura, ancora scrittura e ancora salto al pezzo 5 del cd e la notte continua…

la domanda è: le storie sono state tutte scritte?

ALLEGATO
Nascosto in un libro dimenticato in soffitta, in uno di quei libri pieni di pieghe e con le pagine ingiallite che ricordi di aver sfogliato quando eri ragazzino- ed erano già vecchi quei volumi -, nel libro c’è un foglio azzurrino dove si racconta la stessa storia che stai vivendo.
Riconosci le parole, ti riconosci nel racconto.

Guardando in tv, distrattamente, un programma di storia, di quelli con le interviste interrotte ad arte e le immagini che commentano il parlato, ti accorgi di ascoltare parole che un tempo conoscevi bene, ma che ora sembrano disperse. Le riconosci lo stesso ma non sai più se le apprezzi o meno. Raccontano in sequenza le tue sequenze. Ti stupisci di apprezzarne la costruzione logica. I rimandi. Le connessioni tra i fatti. Non è propriamente la tua biografia, è una delle tante storie già scritte da qualche parte che assomiglia alla tua. Stessi passaggi temporali sottolineati dalle dissolvenze, lo stesso tappeto sonoro.
Per strada ti fermi davanti ad una libreria e i titoli dei volumi esposti ti sono già noti, anche se è la prima volta che li vedi. Entri nella libreria. Sfogli il primo volume che ti capita sotto mano, la copertina ti ricorda qualcosa: un disegno infantile – guarda che strano – uno di quelli che facevi da bambino anche tu. Apri una pagina a caso e ti riconosci nel racconto. Anche se la storia è ambientata in qualche landa desolata dove non sei mai stato, quella landa spazzata da una pioggia feroce ti appartiene. Là dove il protagonista vive un amore contrastato e da dove ancora quell’innamorato respinto parte alla ricerca di se stesso, portandosi dietro una fotografia stropicciata del suo amore, una foto custodita gelosamente nel portafoglio. Il ragazzo la mostra alle persone sbagliate. Per quanto lui sia ingenuamente fiducioso, gli altri sono truffaldini e pieni di malizia. Qualcuno poi lo aggredisce in un vicolo scuro. Lo vediamo disteso per terra con il volto pieno di lividi, i lividi lui li vedrà specchiandosi nella vetrina di un bar malfamato, dopo che si è rialzato a fatica. Rientrerà nella pensioncina che lo ospita, pulirà le ferite allo specchio di un bagno sudicio. Quando si specchia vedi il tuo volto.
In altre occasioni sei in treno e ascolti un compagno di viaggio che racconta al telefono una sua vicenda intima. Con ampi gesti, quel viaggiatore sottolinea i passaggi più vivaci del suo racconto, ma senza quasi parlare, usando frasi incomplete, con molti incisi. Tutti si, ah, ho capito e quella storia sai di averla già sentita.
Allora capisci di averla già vissuta. Una storia già scritta. La tua storia. Una delle tante.

Già. Un minuscolo sedimento di narratività che si insinua nelle viscere profonde della terra dove vivi e raggiunge silenzioso la radice di tutte le storie. Le vivifica aggiungendo un frammento narrativo dopo l’altro.

Tutte le storie sono già dentro di noi. Tutte ci appartengono e molto spesso si ripetono con le stesse movenze. Le stesse battute. Gli stessi sviluppi. E’ quasi tragico, è quasi divertente.

Perdona, Antonio: sono costretto a essere laconicissimo – la mia vita è in sisma, in questo momento (problemi di grana, di alimentazione, prossimo futuro in bilico).
Dico solo una cosa: tu devi scrivere quel libro. Hai una prosa impressionante. Sei capace di 200.000 registri e velocità differenti. Non pensarci nemmeno: scrivi e basta, poi si trova l’editore. Troppa esperienza, troppa storia personale coniugate a un istinto ritmico e immaginale potente. Buttati.

il tempo come susseguirsi di eventi è davvero strano, spesso ti ritrovi a rifare le stesse azioni senza volerlo…insomma sono stato travolto da letture, dal lavoro, dai miei andirivieni…ho letto il tuo libro e sono contento che sia capitato con queste nostre comunicazioni…grazie ancora delle belle parole sulla mia scrittura…ciao so long

***

questo pezzo non è propriamente un’intervista,  rileggendolo a distanza di qualche anno può sembrarlo, almeno all’inizio con il tipico alternarsi di domande e risposte, comunque mi piace inserirlo tra le mie  interviste perchè genna risponde (sembra lo sventurato e invece è il miserabile, come ama definirsi)

il titolo IO richiama naturalmente a come genna voleva chiamare il suo hitler e poi al fatto che l’intervista-colloquio si trasforma in qualcos’altro, con una decisa preponderanza di mia scrittura, non più solo genna quindi ma io

in realtà devo dire che è stato proprio per colpa  di giuseppe genna se mi sono iscritto a facebook nel dicembre 2008, complice un articolo su IL GIORNALE  “Una vera e propria macchina culturale instancabile è Giuseppe Genna, veterano del web e tra i primi a diventare facebookini (termine che sostituirà sanbabilini nella nostra Italietta delle lettere?).”,scriveva gian paolo serino

Annunci

SMS.01

ciao giordano,  non ti ho più letto in giro,sparito come houellebecq? sto facendo interviste via web per il mio blog, bisogna che ne facciamo una stramba che dici?

sparito per finire nuovo libro e nuovo bambino =D che stramberia hai in mente?

olè la tribù maraviglia, su che argomento libro? intervista via sms

bella in SMS =D libro sulle brigantesse

poi trascriverò ecc, ti manderò sms ogni tanto, senza fretta, forse è ideuzza originale, no ci giuro, forti le brigante

originale e piacente

allora via…sul pensare breve (pensare è dire no?)

pensare non può avere un limite

pensiero illimitato come si esprime nella parola scritta breve? basta una sola parola? 2? persino 3? afasia e basta un gesto? ma bisogna de.scriverlo il gesto

Dissi: la mente va aperta tutta ecc. Questa è anche una definizione di pensiero

il paracadute è salvifico, come il pensiero per il corpo? come aprirlo il cervello? occhi aperti? sensi al’erta? in questo eternopresente poi?

il paracadute rallenta, il pensiero accelera, il paragone finisce qui, il cervello va nutrito come lo stomaco

corpo e mente insieme (cmq cervello parte di corpo) quando il corpo sta bene l’anima canta diceva spesso mio nonno antonio, insomma astrazione&concretezza

mio nonno era più concreto: tromba di culo, sanità di corpo, insomma l’elogio della scoreggia

eh il linguaggio del corpo…dal pensiero breve d’un balzo si torna sulla terra…ma il pensiero pur astratto si riferisce sempre alla realtà

sono a miss italia e penso che ho avuto ragazze complessivamente migliori. Pensiero astratto. Ma quanto reale

ovvero reale ma quanto astratto

#LeHouellebecqDisparu

«Michel Houellebecq è stato ritrovato». Maledizione, così presto? Ok, ma dove lo hanno ritrovato? A bordo di un’astronave ormai mutato in alieno? In una gang bang su un’isola? Fatto a pezzi nel frigorifero di Bret Easton Ellis? Macché, non si è mai mosso da casa, ha risposto al telefono forse sbadigliando, forse grattandosi, come descrive se stesso proprio ne La carta e il territorio: «La mia unica attività è grattarmi, grattarmi senza sosta, ecco cos’è diventata la mia vita adesso: un interminabile grattamento».
(Massimiliano Parente)
biebruinenBibliotheek Ruinen Iets lezen van de momenteel vermiste auteur Michael #Houellebecq? Reserveer via deze link: http://bndweb.biblionetdrenthe.nl/cgi-bin/bx.pl wzstype=;zl_v=N;woord=Houellebecq%2C%20Michel;vestfiltgrp=;dcat=1;nieuw=;extsdef=01;event=titelset;qs=Houellebecq%20;wzsrc=;recent=N;rubplus=TS0;recno=9088854;sid=41ba9b31-595f-4bab-8e92-f0167e0d58d2;vestnr=9459;prt=INTERNET;cdef=018;taal=nl_NL;sn=11;var=portal;aantal=10  JaviAvilesJavier Avilés Tengo a Houellebecq secuestrado en casa. Lo suelto en cuanto me copie una páginas de la wikipedia Cathrine Strøm Spørsmålet er hvor Houellebecq har tatt veien … via @ActuaLitte Houellebecq dans la nature : le Goncourt toujours bit.ly/qGpBZh appeldepeerAnne de Jong Oke props voor de vertaler maar wie is de illustrator van Houellebecq? Wat een prutser. HouellebecqBotHouellebecq Bot RT @philipkennedy: French novelist Michel Houellebecq missing: http://www.irishtimes.com/newspaper/breaking/2011/0915/breaking21.html#.TnHIfzKhWGw.twitter http://bit.ly/p33GJB HouellebecqBotHouellebecq Bot RT @NicoOrlov: Houellebecq se la joue à la Into the wild. Il est introuvable. http://bit.ly/rrE0aw ItsCettyCetty D.
Houellebecq non si presenta al ciclo di letture e scatta l’allarme.
ll ciclo non si presenta a migliaia di donne e non ne parla nessuno.
sineadgleesonSinead Gleeson
RT @UnaMullally No one knows where writer Michel Houellebecq is: http://bloom.bg/o7Kd1X
 ParigiAlberghiParigi Alberghi
Letteratura: Houellebecq non e’ scomparso, e’ a Parigi (Daily Blog) http://bit.ly/ocni4a
 G_franckfranck
Michel Houellebecq a disparu http://ow.ly/1x8jXn
 deltorro01Stuart Aiken
Silly Michel… Author and Lovecraft biographer Michel Houellebecq has gone missing – @io9 http://io9.com/5840033/author-and-lovecraft-biographer-michel-houellebecq-has-gone-missing
 andrewgallixAndrew Gallix
russwilliams_ukRussell Williams
Not sure this is particularly kind RT @randomhouseau: Have you seen Michel Houellebecq? We seem to have lost him http://tinyurl.com/6blr4sa
 randomhouseauRandom House Books
Have you seen Michel Houellebecq? We seem to have lost him http://tinyurl.com/6blr4sa
 ilG_editorialiilGiornale Firme
[M.Parente] Allarme: Houellebecq è scomparso! Anzi no, è a casa sua Una trama perfetta http://bit.ly/rnnlfE #ilG
 the_enthusiastThe Enthusiast
Where in the world is author Michel Houellebecq, who has failed to show up for a Dutch reading tour? http://bit.ly/qXRMf2
 HouellebecqBotHouellebecq Bot
RT @Johnlynch: Nobody cares where Michel Houellebecq is. http://bit.ly/oQOclD
 DaniCetraDani Cetrà
Genialitat o imbecilitat? RT @LaVanguardia #Houellebecq desaparece como el personaje de su novela http://bit.ly/pGeN4L // @ValeroSanmarti
etsushindamDaniele Martino
Forse #Gheddafi e #Houellebecq e #Lavitola NON VOGLIONO ESSERE TROVATI
 SubalQuininaSubal Quinina
Michel Houellebecq està a Menorca conversant amb el @senyorforns
 SubalQuininaSubal Quinina
Michel Houellebecq està llegint Jo confesso, la gran novel·la europea.
 HouellebecqBotHouellebecq Bot
RT @MediaTelling: ALERTE DISPARITION : Nous rechercons Michel Houellebecq — via @mariewalch http://bit.ly/pnwrRg
 HouellebecqBotHouellebecq Bot
RT @AndreiDB: RT @HouellebecqBot: RT @AkinAjayi: French Novelist Houellebecq Goes Missing, Dutch Publisher Says … http://bit.ly/p3OBMd
 giuliopasseriniGiulio Passerini
Massimiliano Parente sulla “scomparsa” di Houellebecq http://tinyurl.com/3khvksk
 FosforeSerge Sebbah
CULTURE : Michel Houellebecq a-t-il disparu? http://20min.fr/a/787356 via 20minutes.fr
 HouellebecqInfoHouellebecq Infos
Michel Houellebecq a-t-il disparu? – 20minutes http://bit.ly/r4tZfQ #houellebecq
 EinaudieditoreEinaudi editore
Michel Houellebecq è misteriosamente scomparso a metà del tour promozionale che stava facendo. Non se ne sa nulla. http://ow.ly/1x5YTy
 spettacoli_aiSpettacoli AI
E’ scomparso Houellebecq? La casa editrice smentisce http://bit.ly/pWvFA9
 francescapeachFrancescaCrescentini
Dobbiamo spiegare a Michel Houellebecq che solo Benno Von Arcimboldi può scomparire nel nulla
eroticnotesFrancesca Mazzucato
Lo scrittore francese Houellebecq è scomparso | Gazzetta di Parma: http://bit.ly/olIDWw via @AddThis
 BERLUSCONImollaBERLUSCONImolla
\n\t\t\t\tHouellebecq è introvabile: l’editore è in allarme, teme sia successo qualcosa\n\t\t\t http://bit.ly/n3n8fa #italia #news
 HouellebecqInfoHouellebecq Infos
Disparition inquiétante de Michel Houellebecq – RTL http://bit.ly/qfIH94 #houellebecq
 HouellebecqInfoHouellebecq Infos
Où est passé Michel Houellebecq ? – Europe1 http://bit.ly/nGirOc #houellebecq
kiwibruissantMélanie Robert
Michel Houellebecq aurait disparu http://bit.ly/pEzxpX via @cyberpresse
 nicopratNico Prat
Michel Houellebecq a disparu http://bit.ly/ocb4Y4
 vincentgladVincent Glad
Michel Houellebecq > @florencedesruol
 _bl_ck_bl_ck
Richard Hamilton aussi … #SadDay RT @SOLIGNAC_ERLONG: Michel Houellebecq aurait disparu http://bit.ly/rq2Ls2 @lalibrebe
 HouellebecqInfoHouellebecq Infos
Houellebecq, Tocqueville, Democracy http://bit.ly/nHts9Z #houellebecq
 terminaloseterminalose
RT @brunosmania: [RIP??] Un éditeur annonce la disparition de Michel Houellebecq : http://bit.ly/pUgZwG
 fabricepelosiFabrice Pelosi
RT @ndemorand Michel Houellebecq aurait disparu http://bit.ly/rq2Ls2
 danielaukesDaniël Aukes
Cause there aint no Houellebecq girl…. #vrijnaargwenstefani
 xavierthiriauxXavier Thiriaux
Est-ce une grosse perte ? Michel Houellebecq a disparu http://ow.ly/6t8yn
ladhladh
Michel Houellebecq a disparu http://bit.ly/o8irXV
 HouellebecqBotHouellebecq Bot
RT @Phil_Cat: @EstherPrade Anyway you have pretty good tastes: Prince, Houellebecq! Bret Easton Ellis maybe ? http://bit.ly/qCrrC2
KyaravanLKyara van Loenen
Documentary about Michel Houellebecq on Holland Doc http://bit.ly/r97wIl
 blogdeslivresLe blog des livres
 HouellebecqBotHouellebecq Bot
RT @tmccool: totally nerded out in my grad seminar discussion today and name dropped michel houellebecq. http://bit.ly/qIDv0u
it_creativitaWHO HUB CREATIVITÁ
Sono tanti, troppi: Philip Roth, DeLillo, Houellebecq, Tolstoj, Bulgakov, Cortàzar, Soriano. In Italia Fenogli…
“els considerava tan creatius com un fotomaton.” (Michel Houellebecq ‘El mapa i el territori’)
 HouellebecqInfoHouellebecq Infos
Sylvano a lu dans son jardin – Michel Houellebecq.wmv http://bit.ly/pbAGtC #houellebecq
 HouellebecqInfoHouellebecq Infos
Robert Menasse – Yahoo! France http://yhoo.it/puTQnH #houellebecq
 HouellebecqBotHouellebecq Bot
RT @JessicaBioinorg: “Metaphysical mutations” … Michel Houellebecq is demonstrating to be an interesting read … http://bit.ly/poY3YH
 kidpixokidpixo
I starred Michel Houellebecq di H.P.Lovecraft. Contro il mondo, contro la vita :: LETTERATURA http://dlvr.it/kZs4y on
@talkback *cita de Houellebecq que no tiene nada que ver*
 Arno34Arnaud Chatail
Dis moi @BerEnNerfs, Thomas Mars, c’est le sosie de Houellebecq non ?? #lecturedansletrain
melijavMelina Javkin
RT @ohquienesella: Llegó “El mapa y el territorio”, la última novela de Michel Houellebecq #novedades @eternacadencia// cc: @santiagollach
 eternacadenciaEterna Cadencia
Novedades, novedades. Llegó “El mapa y el territorio”, la última novela de Michel Houellebecq #novedades
 ciudadletradaLa Ciudad Letrada
Agotadísimo “El mapa y el territorio” de Houellebecq, hasta nuevo aviso.
 ciudadletradaLa Ciudad Letrada
Agotadísimo “El mar y el territorio” de Houellebecq, hasta nuevo aviso.
 MazoykA P Entre Quai`dorsay y el ultimo de Houellebecq, estoy de lo mas afrancesado últimamente HouellebecqInfoHouellebecq Infos
Les copieurs pris dans la Toile – L’Express http://bit.ly/n7chG4 #houellebecq ludicoludico RT @Bailalinabaila: @pitercio11 qui onda loco?? Miercoles 7 de sept el mejor dia del año!! // las lecturas de Houellebecq! yo le advertí…
 klaztcarlos
#30libros día 27. uno que me regalaron y no me gustó: la posibilidad de una isla (michel houellebecq).
 AdelitySwaggermaster
Huh RT @HouellebecqBot: RT @imabookwormblog: @Adelity The Possibility of an Island by Michel Houellebecq is a (cont) http://wl.tl/1yOPA
 SubalQuinina Tots som Michel Houellebecq
 raypride Houellebecq still missing. http://t.co/Rjw6IdE5
 BenMyers1 Ou est le Houellebecq?: http://t.co/F0uGRBTr
 andrewgallix RT @sonofmore: Houellebcq is still missing. Lets hope it’s a bender. http://t.co/oknhzcUP
 storyofn Michel Houellebecq is missing! How… clandestine. @sonofmore hopes it’s a bender. @thepaltrysapien reckons its a publicity stunt.
 cargopublishing French author Houellebecq missing. http://t.co/xRIHGoxD
  guillaumegouges Mais où est Michel Houellebecq ? – http://t.co/tZAQYcjs
 sroerich Author and Lovecraft biographer Michel Houellebecq has gone missing http://t.co/8oBaeyFZ
 russwilliams_uk Not sure this is particularly kind RT @randomhouseau: Have you seen Michel Houellebecq? We seem to have lost him http://t.co/bvFyH2x3
 SubalQuinina Michel Houellebecq està llegint Jo confesso, la gran novel·la europea.
 Sistart Après ou est charlie, ou est Michel? #Houellebecq
 matteoscandolin Aiuto, non ho notizie di @giorgiofontana: dopo la tega che s’è presa l’Inter non vorrei facesse come #houellebecq e scomparisse!!
 marcodeboer #houellebecq could be dead. Thinking of his last Map & The Territory … #inspiring
 sergeclooney Twitter Wanted ! Who see this guy for the last time ? #Houellebecq http://t.co/fOn8q27Q
 amsterdammed Does anyone know where michel #houellebecq is? He’s supposed to be in Amsterdam but he has disappeared….http://t.co/hz8ap5Bv
 giorgiofontana fare come #houellebecq. lasciare solo le proprie parole.
 raimondiand Scomparso lo scrittore Michel #Houellebecq http://t.co/bQ0403J
 AnneStretter @eroticnotes quando scomparso vuol dire proprio scomparso! 🙂 Prima di un giro di presentazioni, come non capirlo? #Houellebecq
 HouellebecqInfo Disparition inquiétante de Michel Houellebecq – RTL http://t.co/hdlYrSF #houellebecq
 FakeHouellebecq Lors de ses périodes d’indisponibilité, Twitter affiche généralement un dessin de baleine généralement appelé “Fail whale”.
 FakeHouellebecq Twitter a été largement critiqué par ses utilisateurs des débuts pour les nombreuses périodes pendant lesquels il cessait de fonctionner.
 FakeHouellebecq Twitter est un outil de réseau social et de microblogage qui permet à l’utilisateur d’envoyer gratuitement des messages brefs appelés tweets
 jasminrovira El escritor Michel Houellebecq, simula al protagonista de su último libro desapareciendo: http://t.co/DKbq4Ttx via @AddThis
 isabastaits Et comme par hasard, on trouve un accord #BHV au moment où Michel #Houellebecq disparaît… Je dis ça je dis rien. #mégathéorieducomplot
 zoekactie De Standaard – Michel Houellebecq is verhinderd of vermist http://t.co/s8JAofDc via @AddToAny http://t.co/QOs1YuWN http://t.co/K8GkaIgn
 princessleia75 Houellebecq perdu dans la nature… ou chez Al Qaeda ? | @scoopit http://t.co/deU5mUbQ
jondeblog ¿Será cierto lo de la desaparición de #Houellebecq o es una maniobra de marketing?
 ActuaLitte Houellebecq dans la nature : le Goncourt toujours http://t.co/s9YbcGsC | :-p
 JonBerenguer En la última novela de @mhouellebecq hay 1 personaje llamado Houellebecq q va y desaparece. Imagina lo q acaba d pasar: http://t.co/QtQOwwtk
 vilem_vok Això sí que és una campanya promocional! El escritor Michel Houellebecq, en paradero desconocido: http://t.co/s9DmC2oG vía @AddThis
 unapatri “@jorgenazar: Houellebecq en estado puro… http://t.co/HrvGEoV2
 ItsCetty Houellebecq non si presenta al ciclo di letture e scatta l’allarme. ll ciclo non si presenta a migliaia di donne e non ne parla nessuno.
 G_franck Michel Houellebecq a disparu http://t.co/PkH6aaZg
 etsushindam Forse #Gheddafi e #Houellebecq e #Lavitola NON VOGLIONO ESSERE TROVATI
 DaniCetra Genialitat o imbecilitat? RT @LaVanguardia #Houellebecq desaparece como el personaje de su novela http://t.co/sg2AqpZr // @ValeroSanmarti
 HouellebecqBot RT @Johnlynch: Nobody cares where Michel Houellebecq is. http://t.co/gvKdOVL2
 ParigiAlberghi Letteratura: Houellebecq non e’ scomparso, e’ a Parigi (Daily Blog) http://t.co/GRkxhZ5m
 biebruinen Iets lezen van de momenteel vermiste auteur Michael #Houellebecq? Reserveer via deze link: http://t.co/X0ZRsTt2
 JaviAviles Tengo a Houellebecq secuestrado en casa. Lo suelto en cuanto me copie una páginas de la wikipedia
 cathrine_s Spørsmålet er hvor Houellebecq har tatt veien … via @ActuaLitte Houellebecq dans la nature : le Goncourt toujours bit.ly/qGpBZh
 appeldepeer Oke props voor de vertaler maar wie is de illustrator van Houellebecq? Wat een prutser.

#rt @mhouellebecq

 °°° I GIORNI DI VENTO SONO I MIGLIORI FINO A QUANDO NON DEVO ACCENDERE UNA SILK CUT

Sono dietro di te, Michel. Io ti vedo. Guardo i tuoi giorni di vento che sono i migliori fino a che non ti accendi una Silk Cut. Le isole, si sa, sono sempre ventose.mi sento come un’ombra che sta dietro le spalle di Houellebecq, lo scrittore delle storie di isole possibili, isole per lo più metafisiche. Chiusi in casa aggirarsi per le stanze pieni di nostalgia verso la realtà tattile, così al sicuro dalle contaminazioni dell’emotività. Sguardi gelidamente lucidi sulla quotidianità dell’uomo futuro. Asessuato, privo della capacità di sensazioni. Nessuna concessione ai cambi di umore.

DEL DEPILARSI I GENITALI

Le cinque del pomeriggio.quasi le cinque e mezzo, seduto al mio computer, guardo fuori dalla finestra e non vedo che paesaggi percorsi dal vento. Desolazione, solitudine. Nostalgia dei luminosi giorni della tarda primavera. Mi chiedo se spalmarmi quella schiuma, inebriarsi di quella vischiosità sia la risposta giusta adesso. Non cerco nemmeno un po’ di utilizzare tutte le 140 battute di twitter. Oggi questo è il mio secondo messaggio lanciato in rete e già vedo affollarsi un crocchio di follower pronti a cercar di scardinare il filtro che ho creato tra me e la realtà. Dilemmi epocali. Spalmarsi la schiuma bianca sui peli del cazzo è inebriante.

DELL’ANDARE A NUOTARE, MIXANDO SEDATIVI

Mattino dopo. Io ti vedo Michel, sto sgusciandoti d’intorno come un’ombra, sembra di vedermi con il corpo trasformato in una scia che ti scivola intorno. Il vento s’è calmato. Gli inizi di aprile posssono essere magici sull’isola.

°°° Michel è in cucina, ascolta una musica di Wagner alla radio, con le braccia mima il direttore d’orchestra, conosce bene quel brano del Tannhauser, è l’ouverture che invita al volo radente sulla natura circostante. Michel prende un bicchiere e ci versa dell’acqua naturale, lui odia le bollicine e quella sensazione di pienezza e quel raspare in gola del gas.

°°° fine anni zero, marzo aprile maggio giugno il mese più crudele quando però sarebbe dolce morire, senza costringere nessuno sotto una probabile fredda pioggia sottile di stagione che taglierebbe le guance come aghi di pino, piuttosto vincerebbe il desiderio di accompagnare il morto al luogo dell’estrema veglia con macchine scoperte, invadendo con ritmi dub, a volume esagerato, l’aria che si attraversa aerodinamicamente, stump stump ra ta tan

°°° gentile @mhouellebecq, monsieur per prima cosa devo dirti che non credo tu sia veramente l’houellebcq-scrittore e poi che ci ho messo diverso tempo per capirlo, inizialmente ero convinto della tua houllebecquità per vari motivi, su tutti lo stupido entusiasmo del fan che crede di spiare la quotidianità del suo idolo, fenomeno tipico dei social network, da una specie di buco della serratura, accessibile a pochi fortunati, sai che sentirsi degli happy few è sempre così gratificante, mi chiedo da qualche tempo lo scopo di tutto questo lavorio con le parole, quale fine perseguiva, tra marzo e giugno del 2009, l’estensore di queste brevi note, chi poteva nascondersi dietro questo credibile- ma non verificato – account di twitter, credibile perché le tematiche sono verosimilmente houllebecquiane, di quel suo mondo per lo più allucinato dal benzodiazepan , non verificato perché su in alto a destra del profilo non vedo il fiocchetto azzurrotweet che certifica la veridicità dell’account, che permette insomma di capire se chi digita è proprio quello che dice di essere; ma questo sarebbe secondario nel caso di huellebecq: la verifica infatti deve essere richiesta dall’interessato per impedire scambi di identità, tanto più nel caso di uno scrittore celebrato e acquistato in tutto il mondo, è successo con breat easton ellis per esempio, che in inciso non era nemmeno dispiaciuto che qualcuno scrivesse in suo nome; insomma per il vero houellebecq una semplice verifica che richiede scambi di informazione con un qualcuno dall’altra parte che poi finisce che ti risponde, sarebbe stato uno sforzo incommensurabile, oppure non ci avrà neppure pensato, avrà alzato le spalle con un gesto di sufficienza, stringendo tra il medio e l’anulare la milionesima sigaretta e lasciandosela consumare tra le dita, mentre la cenere dopo un po’ basta un niente, un gesto involontario per farla cadere per terra, esprimendo in quell’alzata di spalle sentimenti di pura indifferenza nichilista, con quei modi in cui ama descriversi proprio houllebecq, attraverso i suoi personaggi; e probabilmente chi ha creato la casella di posta elettronica h8islam@gmail.com, necessaria per accedere a twitter, non viene aperta da chissà quanto; ma il mondo del web nella sua inconsistenza è così strano che tutto può succedere; in una parola caro @mhouellebecq saresti un clone, altro fenomeno tipico di internet, e la clonità si sposerebbe assai bene con le tematiche houellebecquarde lo stile provocatorio dei messaggi è certamente verosimile confrontato con quello dell’autore delle particelle elementari, ma ciò che salta subito all’occhio è quell’acronimo aggressivo- h8 – nell’intestazione dell’indirizzo, sottilmente evocativo di guerre sante al contrario, in una combinazione tipica da linguaggio abbreviato degli sms, capace di descrivere semplicemente con una lettera e un numero le paranoiche fòbie o presunte tali di houellebecq; aggressivo h8islam? quell’ acca seguita da un otto non è immediatamente leggibile fuori dai paesi di lingua anglosassone… ho capito che si trattava della parola ODIO una mattina, al risveglio: mi è balenato l’intreccio di quella lettera e quel numero come una rivelazione; mi sono detto “ma quel cazzo di accaotto vuol dire odio, ma certo…hate…”, mentre in testa ancora turbinavano presenze oniriche, così incredibilmente vivide appena sveglio, in quella zona liminale tra il buio del sonno e la luce della veglia, mentre dal corpo svaniva l’immobilismo involontario del dormire… qui si dice della perfezione della mente che si esprime in modo automatico senza usare concetti, se non nel gorgo di un gergo interiore, ma per visioni imprecise, dissolvenze del pensiero incerto sul limen tra coscienza e azione, non un immobilismo perfetto, perché certamente ci sono movimenti non desiderati, mentre la mente naviga come un byte in rete, da un server all’altro, spostandosi in tempo reale…basta con click per essere altrove…quindi non è detto che tra le comunicazioni innumerevoli e siderali che si susseguono sul web, miliardi in un giorno solo, questa mia non venga intercettata dal vero houellebecq; d’altra parte visto che lo scrittore ha trasformato se stesso in un personaggio ne LA CARTA E IL TERRITORIO – anche se in una intervista afferma che il personaggio lo rispecchia solo in parte- e che quindi la parte non corrisponderebbe al tutto e una metafora non si trasforma in metonimia e una proiezione della realtà naturalmente non è la realtà tout court, allora posso arrivare a dire che dietro un qualsiasi nickname può nascondersi chiunque, quindi anche il vero houellebecq; logica spietata…insomma-per chiuderla qui- questa mia comunicazione ha uno scopo in qualche modo certificatorio notarile: sto realizzando un piccolo libro intitolato BEING @MHOUELLEBECQ, o qualcosa del genere, utilizzando i messaggi di twitter –nell’originale in inglese e questo è già sospetto – che fanno capo alla email destinataria di questa mia, ma vengo al punto (so per certo che houllebecq non arriverebbe mai a leggere fin qui): il silenzio genera assenso e non ricevendo una risposta – o peggio se questa email diventerà un MAILER-DEMON- mi sentirò autorizzato a usare quei tweet per miei scopi, diciamo, letterari; anzi a questo punto voglio dire di più: farò quello che mi pare con o senza assenso, perchè questa è la natura aleatoria della rete– quasi si trattasse di una cabala dove tutti scrivono e nessuno legge, tutti spediscono messaggi e nessuno riceve, non è così forse? [comunicazione per la verità assai ardua quando non si sa a chi ci si rivolge ] (email inviata a h8islam@gmail.com)

°°° 9 MARZO 2009 vita grigia sull’isola , qui è sempre abbastanza caldo e il vento certamente non aiuta, il vento frastorna, ha qualcosa di sciamanico, quasi portasse parole lontane e quando non le porta il vento, è sufficiente collegarsi in rete, con un click qui è pieno di voci, l’orizzonte è uniforme, la presenza del mare, sempre dopo pochi chilometri, è rassicurante, un modo sobrio per non lasciarsi andare è fissare l’orizzonte per un tempo non stabilito ma continuativo, sei sette otto nove minuti di seguito senza distogliere lo sguardo, il laptop occupa una parte dell’orizzonte, sul tavolo sotto la finestra in direzione del mare, osservo l’insieme di natura e tecnologia sdraiato nel soggiorno di questa casa impolverata (una polvere così provvisoria!), mentre la pagina di internet si aggiorna automaticamente ogni 20 secondi, rimandando l’immagine di una telecamera fissa, posta a un incrocio di corso buenos aires a milano, che ricordo così bene

UNA SIGARETTA E UN CAFFE’ OSSERVANDO COME HO PORCAMENTE GODUTO SULLA REAL DOLL

trascorrono diciotto lunghi minuti prima di twittare ancora, intanto lo sguardo vaga sugli occhi vuoti della bambola, provando a farle sorseggiare un po’ di caffè, le labbra restano ovviamente immobili, me ne stupisco e mi meraviglio del mio stupido stupore, una goccia cade sulla lingerie, intanto l’orizzonte non cambia se non per piccoli scarti mentali, il vento sposta spore invisibili e fino a che non troveranno dove fermarsi per rigenerarsi, non avranno pace, continueranno a muoversi, spinte da una forza ineluttabile, provo a giocare a scacchi usando un programma scaricato in rete, dopo pochissime -tre, quattro- mosse a caso (la partita non era dall’inizio) il computer dice in un riquadro “Abbandono!”, non capisco se sono stato bravo o se davvero il colpo di dadi non riuscirà mai a abolire l’azzardo, come insegnava il sublime mallarmé, vincere contro il programma mi lascia indifferente, suona il telefono, lo lascio squillare fino a che non smette, non mi volto neanche verso quel suono regolare, fastidioso solo per la sua matematica intermittenza, quel suono ha spezzato il sibilo del vento per un po’, ci vorrebbe forse un po’ di musica, senza musica si pensa troppo, il segno della mia furia onanistica sulla realdoll mi strappa un sorriso ma solo per un attimo, il rumore delle onde in realtà copre tutti gli altri rumori: il vento, il telefono, una finestra che sbatte di sopra, non c’è bisogno di nessuna musica

STO LECCANDO LA MIA REAL DOLL

Trascorrono altri diciotto minuti prima di un altro tweet, deve esserci una logica in questa scansione temporale, forse una numerologia della solitudine, ricercata guardandosi intorno prepotentemente smarriti, per godere comunque l’effetto dell’evento-che-non-c’è, in realtà sono giorni lenti, persino twittare è una fatica, la realdoll occhieggia, mi è quasi sembrato di vedere un suo battito di ciglia, qualche volta parlo rivolto verso di lei, dovrei trovarle un nome

GUARDANDO LE ONDE INFRANGERSI SU QUESTA ROCCIA ANDALUSA MI CHIEDO SE UN’ARABA RIUSCIREBBE A FARMI GODERE

comunicazioni brevi, il modo migliore per raccontare epifanie, rigorosamente nelle battute permesse da twitter, il sistema non accetta prolisse descrizioni, ormai la conoscono tutti la favola delle 140 battute, l’acqua del mare – che non scorre- sempre uguale e forse sempre diversa anche se può essere sempre la stessa come un loop strano desiderio…un’ araba che non evoca certo il gusto delle narrazioni esotiche, quelle da mille e una notte e che mi ricorderebbe voltaire e i suoi “persiani”, un racconto tira l’altro, una serie di stanze dove un’apertura conduce a un’altra stanza, con un’apertura che conduce a un’altra stanza ancora e così via…”persiano” sarebbe borges allora, una contorsione geografica che dal medioriente trasporta d’un balzo – verso l’infinito e oltre – verso il famoso e famigerato realismo magico, quando dopo aver attraversato sentieri biforcuti, davanti al plotone di esecuzione la vita scorre come in un film che accelerato…il ghiaccio, si…ricordo il ghiaccio quando arrivò a macondo…o forse è solo nei film che si trova l’immagine del plotone e gli occhi del condannato che guardano in alto e – zang tumb tum – ecco la scena accelerata all’indietro in un vorticoso rewind @mhouellebecq usa l’inglese CUM , la più triturata parola di tre lettere, usata per lo più nelle navigazioni hardcore, una piccola parola piena di orridi scoscesi, risalite incerte, sublime ansimare con gli occhi pieni di meraviglia, voglia ancora di sentirsi vivi, il vento certo non aiuta, trasporta con sé la polvere dei millenni e briciole di vita che vanno a rinnovarsi altrove, non in questo deserto, invece l’odio per l’islam suggerito da quell’ h8 può trasformarsi, con una contorsione anagrammatica, nell’odio di m verso la isla , “michel odia l’isola”, suona anche bene, suona esotico

AGGIORNANDO 4CHAN

4chan è la parola-chiave…rinnovare la pagina di 4chan è la situazione-chiave…immaginare @mhouellebecq alle prese con la metafisica delle isole aggirarsi per casa, da qualsiasi parte nel mondo, un elegante loft di new york o in una casa di provincia del sud dell’inghilterra o chissà dove, versandosi pessimo vino cileno o californiano o australiano, annoiato “oh come m’annoio”…intanto gettare un occhio su 4chan …premere F5 compulsivamente…

OUT OF STRAWS AGAIN

in inglese straw è strettamente connesso alla scarsa consistenza della materia, fuori dalla condizione di paglia, da uomo di paglia, lo pseudohoullebecq scrive in inglese e non nella sua lingua madre e per la teoria imperante del complotto e che rende la terra incerta del web un luogononluogo attraversato da una segnaletica sviante, il più vero del vero è il suo contrario: un assioma per definizione necessario che permette di orizzontarsi tra voglia di ermeneutica e pulsioni immediate soddisfatte subito dopo, all’istante come se il tempo fosse sospeso in un eterno presente: fuori, dentro, guardare le onde per minuti interminabili, lasciarsi trasportare dal soffio del vento, immaginarsi altrove e sapere che quell’altrove sarebbe vissuto con la nostalgia dello stesso momento vissuto, xanax di sicuro crea effetti cotonati nella realtà circostante, da dove si vorrebbe fuggire solo per tornarci con la fantasia @MarthaStewart

QUANDO UN CANE BRUCIA VIVO, LA SUA ANIMA E’ PURIFICATA

rivolgere a una delle signore della tv americana una questione sicuramente assente dalla domandefrequenti martha – lo scopro dal suo blog – sta leggendo un libro di bill streever (freddo: avventure nei luoghi ghiacciati) e forse il suo stesso cuore è di ghiaccio, cerco di immaginare la sua espressione indignata dopo aver letto del cane che brucia vivo l’account su twitter è verificato, c’è scritto verified sopra la foto del profilo

BEVENDO UN DOPPIO ESPRESSO MENTRE SULLO SCHERMO SCORRONO IN LOOP ANCORA E ANCORA LE IMMAGINI DEL MENU DI MATRIX:REVOLUTIONS

una pioggia di dati scende a livello travolgente su di me, sono investito di sapere universale, connesso all’intelligenza-presunta-collettiva, intanto un’onda segue a un’altra, l’acqua è sempre diversa e sempre si assomiglia, mi aggiro per casa furtivamente, lascio le finestre socchiuse, questo vento sciamanico non aiuta, mi arrivano le polveri dell’antichità di passaggio su questo lembo di universo ancora europeo, non trovo le parole per raccontare il dialogo con la mia realdoll, dialogo senza interlocutore, le dicevo a voce alta di reagire allo stato ci cose presente “reagisci, ti prego, dimostrami il tuo amareggiato interesse”, le battute dei tweet si susseguono così come mi vengono in mente, sono abbastanza io? riconosci lo stile oh tu fratello di bite? Sono abbastanza convincente? Eppure ti sto raccontando la verità, sono qui a guardare le labbra che rimarrano immobili, cercando un segno di comprensione, lanciami un segnale, dimmi che mi ascolti

A COSA DEVO QUESTO SAPORE ARIDO?

lo stesso giorno, il 9 di marzo, la “narrazione” procede frammentaria, pensieri vaganti che riflettono momenti della giornata, mhoullebecq guarda fuori dalla finestra, desolazione? solitudine?

ADDORMENTATO AL DESK. MEGLIO PENSARE A UN PASTO LIQUIDO

mi invade spesso un senso di nausea che imputo al vino cattivo del supermercato che raggiungo qualche volta a piedi, il ritorno a casa spesso è tragico, le borse pesano soprattutto per le bottiglie di vino cileno, il vento continua a raccontarmi di eventi che sui giornali occupano poco spazio, in genere quei trafiletti invisibili senza un intereresse specifico,combattimenti lontani, il fuoco che avvolge le case, l’odore di carne bruciata non si sa se di animali o di persone

NOIA

PRESO UN ALTRO XANAX

meglio l’oblio, cercare altrove la risposta senza contraddizioni

VISTO ALTRA PORNOCOMPILATION, VOGLIA DI CREDERE A QUEI SORRISI

gli sguardi sono innumerevoli, sguardi in macchina, rivolti a quell’altro da sè dalla parte opposta dell’universo – mondo chiuso in motel o alberghi di lusso, tutto molto professional – e si potrebbe pensare a un censimento di quegli sguardi, facce comuni, classificate sotto la categoria amateur le più interessanti, occhiate strappate al momento cosmico, una folla di donne uomini ragazze impertinenti nel loro guardarti dritto negli occhi, anche loro forse cercano di sfuggire alla noia, con l’occhio attento all’orologio (quando finisce?), simulazioni di pura felicità, artefatte pantomime in lingerie, inseguire l’immobilismo dei sentimenti, provarci almeno a rendersi immobili, impossibile con il corpo vigile, facile con un altro xanax @evaangelinaxxx I love your tits. (attenzione questo utente non esiste, avverte il sistema con una scritta che compare sulla pagina senza simboli, non per esempio come la pagina con la balena sollevata da palloncini quando twitter è over capacity)

L’INTERVISTATRICE HA UN NASO PERFETTO. SU DI LEI VORREI FARE LA STESSA COSA VISTA NELLA COMPILATION CADUTO UN BICCHIERE. LASCIATO PER TERRA. CONTINUO A SPORCARE LA CASA

le mani purtroppo mi tremavano, mi capita spesso negli ultimi tempi, ragionavo sul livello del vino che raggiungeva l’orlo del bicchiere, non riesco mai a regolarmi, il liquido o troppo poco o stupidamente debordante, provo a avvicinarmi al lavandino del bagno, adesso che l’orlo è colmo, tremolante dell’elemento liquido che uscirebbe volentieri dalla solidità del vetro che lo costringe in un recipiente, c’è ancora margine per evitare una fuoriuscita, inevitabilmente una mossa falsa lascia cadere qualche goccia, se troppo poco tendo sempre a rovesciare per accidia le due dita di vino nel bicchiere

PASSEGGIATA FUORI CON CLEMENT, IL MIO CANE

una vera consolazione la presenza di un animale, guardo i suoi occhi che non possono che esprimere servilismo, l’idiota sguardo del cane che ti sembra buono per natura ma che solo esprime, nella sua finta misteriosa profondità, desiderio di essere sfamato, un cane ti ama semplicemente perché lo nutri

FATTO LA DOCCIA. CLEMENT HA PISCIATO SU “OUI”

°°° gentile houelle so che non aprirai questa email per ovvi motivi di ingombro della casella postale ecc comunque sto lavorando a un testo che ho intenzione di chiamare RETWITTING o qualcosa di simile utilizzando i messaggi contenuti nell’account di twitter @mhouellebecq che probabilmente non è stato mai usato da te, grazie dell’attenzione eventuale, considererò il silenzio assenso come parte integrante del mio agire letterario e quando il lavoro verrà pubblicato mi sentirò libero da ogni vincolo, ciao LA CARTA E IL TERRITORIO non è male e complimenti per il goncourt (email spedita a michel houellebecq all’indirizzo houelle@magic.fr)

°°° 10 MARZO 2009 @sashagrey

PRENDERESTI IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI CLONARTI?

IL TAPPETO E’ ANDATO

la consapevolezza della usurabile natura del tappeto è commovente, pensando poi che si concretizza in un tweet, esattamente quattro ore dopo aver leccato la real doll,

MI SONO APPENA VOMITATO ADDOSSO, IL FIOTTO E’ EMERSO COME UN’ ESALAZIONE MENTRE RIPOSAVO SUL PETTO E’ SCESA UNA GOCCIA IMPERTINENTE PER LO PIU’ ANNOIATO. NESSUNA VOGLIA DI FAR RISALIRE LA CHINA. RIMARRA’ LI’ FINCHE’ IL DESIDERIO NON TORNERA’ COMPRATO IN FARMACIA CREME AUTOABBRONZANTI @stoya COME VORRESTI ESSERE NEL MIO FILM EROTICO?

le ansie carnivore del niente seduto a guardare il mare, twittando con le pornostar per rendere intelligibile il-mio-mondo-attuale in poche battute, ascoltando il mormorio delle nostre profondità, faccia a faccia ma sempre attraverso un vetro divisorio e le facce sono compresse in una bidimensionalità che è soltanto superficie, gioco davvero sottile, capacità mimetiche fuori norma, è soltanto quell’ H8ISLAM a rendere inquietante l’insieme si trattasse di bisogni primari il cuore si riempirebbe di tenerezza, il vecchio houelle che cerca di ammazzare il tempo, il solitario houelle alle prese con la ricerca di sé, il superego che scivola via sulla patina grigiastra dei giorni vuoti, circondato da una natura rigogliosa, il mare intorno, visioni fintamente demoniache di ragazze al di là dell’oceano, concentrate sulla carriera, sull’esprimere se stesse prepotentemente, dentro houelle invece il vuoto “scegli tu, tesoro, il modo”, scrive lei, “posso essere quello che TU desideri che io sia, è l’eterno gioco della seduzione”, lo sguardo è tutto, pensa michel

DELL’ANDARE GIU’ IN SPIAGGIA CON CLEMENT E UN PACCHETTO DI SILK CUT NEL CASO PORTATO UNA GIACCA A VENTO. FORSE UN REVOLVER. I MATERIALI IMPERMEABILI MI PROCURANO GIOIA ASPETTANDO @romanpolanski PER ACCEDERE A GCHAT

°°° 11 MARZO 2009

AVEVO UNA DELUDENTE MANCIATA DI XANAX PER PRANZO DI IERI. SPERAVO DI SVEGLIARMI GIOVEDI MASTURBATO GUARDARDO CLIP IRRUMATIO BOURBON E “TRILL” A RIPETIZIONE

°°° 12 MARZO 2009

SCRIVENDO LETTERA FAN A @roccosiffredi

POTREI MANGIARE QUALCOSA OGGI. AL POWERBAR? GUARDANDO CLEMENT RIPULIRE CON LA LINGUA LA MIA EIACULAZIONE

°°° 13 MARZO 2009

GIU’ IN SPIAGGIA CON CLEMENT. GLI HO INSEGNATO UN NUOVO TRUCCO: IGNORA FRISBEE, COGLIONE! AZZANNA FRISBEE COMPRATO DENTIFRICIO. SONO UN CONSUMATORE EFFICIENTE

°°° 16 MARZO 2009

ELIMINATI I VIDEO NON ANALI DAL MIO HARDISK VESTENDO LA MIA REAL DOLL COME UNA IMPIEGATA STATALE

***

17.09.11

Michel, she says, you’re missing! I nod yes: was, am, always.

Michel, ha detto lei, sei sparito! Certo, ho detto io: ero, sono sempre.

We’ve seen others but this journey belongs to me, Clement and this Mercedes. And Serbia! In Serbia we found girls who’d service all 3 of us.

Abbiamo visto gli altri ma questo viaggio appartiene a me, a Clement e a questa Mercedes. Ora Serbia! In Serbia abbiamo trovato ragazze che ci hanno fatto un servizietto a tutti e 3.

21.10.11

I have bought a tazer for personal protection but also pleasure. Clement barks at our landscaper, twitching in the grass

Ho comprato un taser per difesa personale ma anche per piacere. Clement abbaia al nostro giardiniere, rotolandosi nell’erba

We visit the drugstore in tandem, Clement and I, and lie under the shaving cream.

Visitiamo il supermercato in tandem, Clement e io, lasciato sotto la schiuma da barba

Barista found a rival cafe’s apron in my hamper, showed herself out. Clement’s ears perk at the door, then me, and back to the television.

Consolidated my pill bottles to reflect Clement’s bone jar. We toast this Seacrest, chewing at our roulettes.

22.10.11

@skeetonmischa “the new Eugenides”

michel houellebecq

@mhouellebecq

Reading the new Eugenides. : /

Douglas Reinhardt

@skeetonmischa

[1] [ Sei ebreo? Sei cattolico? Sei mussulmano? Sei donna? Sei uomo? Sei gay? Sei di destra? Sei di sinistra? Ti mantieni cautelativamente al centro? Non c’è problema: per ognuno di noi lo scrittore francese ha il suo metodo per tentare di farci incazzare. Non a caso è un biologo. Non a caso è un attento, ma non ci tiene troppo a sbandierarlo, lettore di Céline, scrive gpserino su satisfiction ]

[1] [ “Meglio se le giornate scorrono tutte uguali. Mi piace quando non succede nulla” Neanche una bella sorpresa?, insiste l’intervistatrice “Preferibilmente no” ][1]

[1] [ Il clima nelle singole Isole viene influenzato e condizionato dalla conformazione delle stesse.

Quelle caratterizzate da rilievi, i quali ostacolano i percorsi dei venti provenienti da nord, originando due condizioni climatiche diverse: fresco umido e piovoso dove i venti arrivano e fanno sentire la loro influenza, secco e soleggiato dove non possono giungere o comunque dove posso scorrere via senza alcun ostacolo]

[1] [ La ventosità è invece un caratteristica, situazione molto ricercata ed apprezzata dagli sportivi che praticano il Surf, il windsurf il Kitesurf ecc. ecc., che si possono trovare in certe località di Tenerife e Gran Canaria ma più diffusamente in alcune coste di Lanzarote e soprattutto a Fuerteventura ]

[1] [Le Real Dolls sono giocattoli sessuali, simili a manichini, venduti in tutto il mondo e costruiti dal 1996 a San Marcos, in California, dalla Abyss Creations. Grazie alla tecnologie sviluppate nell’industria hollywoodiana degli effetti speciali le Real Dolls sono oggi le più realistiche bambole sessuali del mondo. Il realismo va oltre il semplice aspetto, l’esoscheletro in PVC permette al corpo le stesse posizioni di un essere umano, mentre il corpo in silicone riproduce le fattezze di una donna persino al tatto. Si possono combinare tipi di corpo, facce, capelli, colore degli occhi.

I prezzi vanno dai 6.500 dollari ai 10.000]

[1] [Nella rappresentazione giapponese Sayonara, la bambola androide Geminoid F creata da Hiroshi Ishiguro recita per venti minuti accanto a un’attrice in carne e ossa.

Il direttore dello show Oriza Hirata apprezza le prestazioni dei robot, poiché i loro problemi si possono risolvere con semplicità: la voce e i movimenti di Geminoid F sono infatti controllati da alcuni computer posizionati dietro le quinte]

[1] wondering if an Arab could make me cum

[1] [ Un clima salutare. Sin dal 1800 le Isole Canarie venivano raccomandate dai luminari della medicina Europea come luogo “miracoloso” per la cura di determinate malattie; soprattutto di quelle polmonari, delle vie respiratorie, di tipo reumatico ed epidermico. Relax, salute e benessere è infatti la prima “formula turistica” che diede grande popolarità a Gran Canaria e diede inizio, per così dire, all’industria del turismo oggi così ben sviluppata, strutturata e organizzata. ]

[1] [La più anarchica, folle e a suo modo potente «bacheca» di messaggi sul web ha incrociato più volte la strada del social network che cinguetta. Per ora senza causare danni, ma riuscendo a far entrare tra gli argomenti più cliccati di Twitter le parole d’ ordine nate proprio all’ interno del forum. L’ ultimo caso, di questi giorni, è quello di «#sept2nd»: l’ obiettivo era creare la massima attenzione sul giorno 2 settembre, generando il maggior numero di messaggi possibile sul social network. Il motivo? Nessuno, come (quasi) sempre nelle iniziative di 4chan. Ma che cos’ è 4chan? Un sito nato nel 2003 a opera dell’ allora quindicenne Cristopher Pool, per condividere informazioni su fumetti e cartoni giapponesi. Il nome è un calco del forum giapponese Futaba Channel, 2chan.net, ma nel tempo 4chan si è evoluto in una maxi bacheca suddivisa in più aree, in cui fioriscono discussioni disordinate, oscure e infarcite di pornografia. Una community mossa principalmente dalla forza degli «Anonymous», gli anonimi della rete che agendo come una intelligenza condivisa hanno compiuto negli anni diverse imprese. Sono nati su 4chan molti «meme», parole-chiave o immagini che fanno il giro del web in maniera virale.]

[1] [4chan è una prigione di internet per malati di mente dal quale non c’è via di uscita.

Se non diventare uno di loro.

Il sito americano si basa semplicemente sulla possibilità di rispondere a qualsiasi post aggiungendo anche un’immagine al commento personale. Questo semplice meccanismo, che non richiede iscrizione o patti col sangue, lo ha reso popolarissimo soprattutto fra troll e imbecilli che, seguendo i rispettivi istinti, bisticciano tutti i giorni senza tregua, alimentati da altri utenti che scommettono grosse cifre. 4chan ha un bel giro, in un certo senso.]

[1] [Si chiama Christopher Poole, aka M00t, ha 22 anni ed è uno dei re di internet. Un monarca poco noto al grande pubblico per via del suo comportamento schivo, ma anche per le terre che governa. E’ lui il creatore e deus ex machina di 4chan, l’image board più temuta al mondo. Technology Review gli dedica un interessante speciale questo mese. Poole non è famoso come Mark Zuckerberg e non è ricco come Bill Gates o Steve Jobs. Anzi, all’inizio del 2009 il Washington Post affermava che Poole aveva accumulato debiti per 20.000 dollari e viveva in casa con sua madre a New York, quasi fosse un “bamboccione” qualsiasi. Eppure i numeri di 4chan sono impressionanti. Creato nel 2003 quando Poole era 15enne, su 4chan oggi sono presenti 567 milioni di post, oggi si stima che gli utenti che visitano il sito siano 11 milioni al mese e che scrivano un milione di post al giorno. E’ logico pensare che le spese per il mantenimento siano ingenti e che non bastino di certo le donazioni spontanee per mantenere in vita il tutto. Figuriamoci per diventare ricchi. D’altra parte chi vorrebbe sponsorizzare quello che è di fatto il lato oscuro della forza di internet? Se la rete fosse stata protagonista in Star Wars, 4chan sarebbe stato uno strumento nelle mail dell’Imperatore Palpatine.]

[1] [ Martha Stewart, nata Martha Helen Kostyra (Jersey City, 3 agosto 1941), è una conduttrice televisiva e intrattenitrice statunitense, conosciuta nel mondo televisivo e dei magazine per i suoi progetti di cucina, giardinaggio, bon ton, fai-da-te, e, in generale, come guida nel lifestyle e nel ménage domestico.]

[1] [ Sasha Grey, pseudonimo di Marina Ann Hantzis, nata in California a Sacramento il 14 marzo 1988, è un’attrice pornografica statunitense. Di lei ama descriversi come una esistenzialista, pornostar e artista. In numerose interviste ha affermato di voler lasciare l’ambiente hard e di volersi dedicare ai suoi interessi culturali, principalmente la cinematografia della Nouvelle Vague. legge Burroughs, Yeats, Baudrillard e Nietzsche. ]

[1] [ Stoya pseudonimo di Jessica Stojadinovich E’ nata a Wilmington North Carolina, da padre serbo e madre scozzese.Si fa chiamare anche Stoya Doll è una giovane pornostar americana vincitrice del AVN Awards 2009 : Best New Starlet Negli States è l’antagonista assoluta di Sasha Grey. e in un recente sondaggio fatto tra utenti di diversi siti americani parrebbe lei la vincitrice, anche se di misura. E’ anche modella Goth, Latex e Fetish ]

IL FUMETTO E’ DI TOMMASO MORETTI

IO TI VEDO, MICHEL HOUELLEBECQ

 [STOLEN MSG FROM TWITTER]

Having coffee and a cigarette, about to smear my ejaculate on a Real Doll. 1:07 PM Mar 9th, 2009 from web

Licking my Real Doll. 1:25 PM Mar 9th, 2009 from web

Watching waves crash below this Andalucian cliff, wondering if an Arab could make me cum. 1:43 PM Mar 9th, 2009 from weB

Out of straws again. 1:59 PM Mar 9th, 2009 from web

Refreshing 4chan.

To what do I owe this arid taste?

Fell asleep at my desk. Considering a liquid lunch.

Bored. Taking another xanax.

Watching another facial compilation, wishing I could believe their smiles.

This carpet has to go.

Dropped my glass. Left it there. Went on littering about the house. 5:25 PM Mar 9th, 2009 from web

This interviewer has a perfect little nose. I want her to swallow my ejaculate.

Taking Clement for a walk.

Showered instead. Clement urinated all over my Oui backissues.

@sashagrey Would you consider cloning yourself?

Just vomited on myself while reposed like I was exhaling. It drips from my chin to my chest.

Most annoyed. Hadn’t wanted to rise yet. Will lie here until desire strikes.

Having a double espresso, watching the Matrix: Revolutions DVD menu loop over and over.

Bought some self-tanning creme at the drugstore.

@stoya How would you like to be in my erotic film?

Going down to the beach with Clement and a pack of Silk Cuts. 2:59 PM Mar 10th, 2009 from web

Should’ve brought an anorak. Maybe a revolver. Waterproof materials bring me joy.

Waiting for @romanpolanski to sign into gchat.

Had a disappointing handful of Xanax for lunch yesterday. Was hoping to wake on Thursday.

Masturbating to irrumatio clips.

Bourbon and ‘Trill’ on repeat.

Writing a fan letter to @roccosiffredi.

Might eat something today. A Powerbar? 3:58 PM Mar 12th, 2009 from web

Watching Clement clean up my ejaculate. 4:30 PM Mar 12th, 2009 from web

Down at the beach with Clement, teaching him a new trick: ignore frisbee, attack frisbee tosser.

Shopping for toothpaste. I am an efficient consumer.

Deleting all non-anal erotic films from my hard drive.

Dressing my Real Doll like a civil servant.

Ignoring calls from my agent. For the lulz.

Chewing Xanax, watching an infomercial on mute

Standing by the seaward glass as Clement, outside, barks at clouds spilling up over our cliff.

Six waking hours have been too many. Will now bourbon and television myself back to sleep.

Lying here in the grass, smoking Silk Cuts.

Clement snorts: no, he would not like a Silk Cut. Plus pour moi.

The smell of a bottlenose rotting on the rocks below is drawing Clement too close to the cliff’s edge. Today I will try to enter a coma.

Sleeping in khakis and an anorak, dreaming up mealplans for my Real Doll.

The agent asks: ‘Would you like to endorse an abortifacient?’ Thinking it over.

Forcefeeding the Real Doll. Also named her Marie. I say: Eat, Marie.

Woke on the beach as seawater soaked my back – felt leaden walking back up. Clement whines: Milkbone, s’il vous plait?

Sex and suffering? Sex is suffering.

A proton pump inhibitor for breakfast. Then Xanax and maybe some diazepam. Espresso when I get around to it.

FELLOW passenger on the Thailand return flight asks why I never visit Australia. This is not a question for anyone who’s met an Australian. 3:08 PM Jun 1st, 2009 from web

Waiting for @larsvontrier to finish with Marie. It’s the first time I’ve seen someone cover a Real Doll’s face. 4:51 PM May 21st, 2009 from web

The window washer asks: Why always the same mess? In the same spot? When I tell him he coughs and is quiet. 6:30 PM May 19th, 2009 from web

Sleeping one off on the carpet. The maid vacuums around me. 6:28 PM May 15th, 2009 from web

Other members of this orphan family who did not call their mothers yesterday: Marie, Clement. 7:38 PM May 11th, 2009 from web

Bourbon and diazepam. TV on static. 8:24 PM May 8th, 2009 from web

Clement drags a large piece of driftwood toward me at a gallop, the lighter end in his mouth, his torso diagonal like a wayward fire truck. 8:09 PM May 7th, 2009 from web

At the beach, running low on Silk Cuts. 7:58 PM May 7th, 2009 from web

Watching ‘Gossip Girl’ with Marie. ‘Gossip Girl’ is Marie’s favorite. 2:54 AM May 5th, 2009 from web

Clement! I wake for you. 6:00 PM May 4th, 2009 from web

Writing a fan letter to the ‘Survivor’ contestant known as Coach. 5:06 PM May 1st, 2009 from web

I welcome the new disease. Take us, minutiae. 6:22 PM Apr 29th, 2009 from web

@babygirlparis You are perfect, an absolute. The West will cap when human progress is complete, when you are made eternal. 5:26 PM Apr 22nd, 2009 from web

Clapping for Clement: Milkbone wishes! Fried steak dreams! He barks and leaps at my hands. 2:26 AM Apr 22nd, 2009 from web

Met this university student in a nightclub, half-slept through a boring blowjob. 7:35 PM Apr 20th, 2009 from web

Would like a programmable voicebox for Marie. Also vomit mechanism. 9:40 PM Apr 19th, 2009 from web

My ejaculate smells like ammonia. Must’ve drank last night. 6:57 PM Apr 18th, 2009 from web

Radio is best when distant/just audible, as if in the far corner of a warehouse, a closed room at the end of a hall, a rooftop blocks away. 6:54 PM Apr 18th, 2009 from web

@oprah Welcome. The answers to all your questions can be found on /b/. 5:40 PM Apr 17th, 2009 from web

Cruising pro-mia messageboards. 5:26 PM Apr 16th, 2009 from web

Clement flattens face-down as if flying. Legs straight back, arms reaching ahead. He is ready for: covert military crawls, waterslides, nap. 2:49 AM Apr 16th, 2009 from web

Frying a steak for Marie. I say, ‘Marie, you’re a meat-eater.’ 11:59 PM Apr 14th, 2009 from web

I feel like I’ve recovered a bundle of old bank statements. 5:31 PM Apr 10th, 2009 from web

All my status updates are gone. I’m afraid of their return. 6:45 PM Apr 8th, 2009 from web

Listening to another voicemail from Iggy. 4:05 PM Apr 8th, 2009 from web

Mixing sedatives. About to go for a swim. 10:08 PM Apr 6th, 2009 from web

About to shave my genitals. 5:27 PM Apr 5th, 2009 from web

Windy days are best until I must light a Silk Cut.