Le strade del linguaggio

  •    Che prendono sempre misteriosi itinerari, quando il reiterare di un infinito ripetersi di formule permette combinazioni e superata la zona grigia del nostos eterno, di quel particolare giorno di metà giugno che preannuncia solstizi druidici, oh quanto ci vorrei essere tra quelle vecchie pietre – lo dico come si trattasse di aprire parentesi ben ampie – dopo il rognone a colazione a Dublino o anche a Trieste, anche se puzza di piscia di gatto e berrei del whisky scozzese per annaffiare l’interiors/interiora, viaggi dentro la propria stanza, le parole sovrapposte che nascondono significati altrove irrilevanti, perché c’è sempre una prima volta per tutto e la “gran selva antica della terra” è stata umanizzata grazie alla parola – non una parola qualsiasi, ma la parola poetica, ecco la “discoverta”, motivo di “eterna, immensa gioia” per Giambattista Vico, filosofo visionario d’o sud.
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ARMONIA DELLA SERA

E giungi, sera, quando sullo stelo

    ogni fiore ondulando incensi esala;

    odori e suoni vagano col vento,

    valzer che langue e vertigine amara.

Ogni fiore ondulando incensi esala,

    dolce freme il violino cuore in pianto;

    valzer che langue e vertigine amara.

    Il cielo ampio riposa bello e stanco.

Dolce freme il violino cuore in pianto;

    un cuore ostile al Nulla nero e immenso;

    il cielo ampio riposa bello e stanco

    nel proprio vasto sangue il sole è spento.

Un cuore ostile al Nulla nero e immenso;

    ogni perduta luce in sé comprende;

    nel proprio vasto sangue il sole è spento,

    il tuo ricordo in me reliquia splende.

(poesia di Baudelaire, inserita da Marino Marini nei suoi ciclostili, senza indicare il traduttore, perchè forse opera sua)

IL CONFINE MEDIATICO – PIU’ VERO DEL VERO CIOE’ FALSO

Nella dimensione virtuale non c’è più né soggetto né oggetto ma entrambi diventano elementi interattivi. Il tempo nel virtuale viene ridotto all’istante e lo spazio si moltiplica. Nel mondo virtuale gli individui sono trasparenti, non hanno più peso, sono smaterializzati e senza “ombra”. Si è perso il significato che l’ombra aveva un tempo di negatività e di morte. La società contemporanea aspira infatti ad una totale positività e a una eliminazione della morte .  Attraverso i media si perde il principio di realtà, diventa impossibile distinguere fra ciò che è vero e ciò che è falso . Si può subire una fascinazione di Internet, ma altra cosa è la seduzione. Il piacere della seduzione non ha nulla a che vedere con il fascino dello schermo e di qualsiasi operazione su Internet . L’accelerazione della realtà che si sta verificando con la tecnologia è tale da indurre legittimi timori di caduta in uno stato di caos .

CORRISPONDENZE

E’ la Natura un tempio che a volte ribisbiglia

dai vivi plinti formule d’arcana risonanza;

l’uomo in quella foresta di simboli s’avanza

fra sguardi che l’osservano con aria di famiglia.

Quali lunghi riverberi di suoni, che si fondono

da lontano in un unico echeggiamento intenso,

vasto come il chiarore e come il buio immenso,

suoni effluvi colori l’un l’altro si rispondono;

effluvi freschi, quali le carni dei lattanti,

soavi come i flauti, verdi piùdegli steli;

ed altri ricchi ed acri, corrotti, trionfanti,

che s’espandono a gara con gl’infiniti cieli

e, come il belzuino l’ambra il muschio l’incenso,

cantano tutte l’estasi dell’anima e del senso.