Vinyl

 

Di Renzo Ricci ho letto nella biografia di Paola Gassman. Era suo nonno. Di Palatroni ho trattato molto spesso in questo blog. Del disco, realizzato nel 1961, di cui scopro la copertina in modo casuale,  mi è rimasta la curiosità di ascoltarlo da quando so della sua esistenza. Non mi ricordo se il mio prof di ginnasio ce lo ha fatto ascoltare in classe, con il suo giradischi a valigetta. Forse no.  Dentro c’è l’invito al viaggio, lassù nel paese che ti assomiglia. c’è il tedio e ci sono le vecchiette, Citera e il vino dell’assassino.

 

orfeo

“IL TESORO DELLA LIRICA UNIVERSALE INTERPRETATO IN VERSI ITALIANI”  A CURA DI VINCENZO ERRANTE E EMILIO MARIANO

all’interno versioni da poeti francesi, belgi, inglesi e americani di romano palatroni

ARMONIA DELLA SERA

E giungi, sera, quando sullo stelo

    ogni fiore ondulando incensi esala;

    odori e suoni vagano col vento,

    valzer che langue e vertigine amara.

Ogni fiore ondulando incensi esala,

    dolce freme il violino cuore in pianto;

    valzer che langue e vertigine amara.

    Il cielo ampio riposa bello e stanco.

Dolce freme il violino cuore in pianto;

    un cuore ostile al Nulla nero e immenso;

    il cielo ampio riposa bello e stanco

    nel proprio vasto sangue il sole è spento.

Un cuore ostile al Nulla nero e immenso;

    ogni perduta luce in sé comprende;

    nel proprio vasto sangue il sole è spento,

    il tuo ricordo in me reliquia splende.

(poesia di Baudelaire, inserita da Marino Marini nei suoi ciclostili, senza indicare il traduttore, perchè forse opera sua)

CORRISPONDENZE

E’ la Natura un tempio che a volte ribisbiglia

dai vivi plinti formule d’arcana risonanza;

l’uomo in quella foresta di simboli s’avanza

fra sguardi che l’osservano con aria di famiglia.

Quali lunghi riverberi di suoni, che si fondono

da lontano in un unico echeggiamento intenso,

vasto come il chiarore e come il buio immenso,

suoni effluvi colori l’un l’altro si rispondono;

effluvi freschi, quali le carni dei lattanti,

soavi come i flauti, verdi piùdegli steli;

ed altri ricchi ed acri, corrotti, trionfanti,

che s’espandono a gara con gl’infiniti cieli

e, come il belzuino l’ambra il muschio l’incenso,

cantano tutte l’estasi dell’anima e del senso.

I FIORI DEL MALE – TRADUZIONI ITALIANE

R. SONZOGNO – 1893

G. TEDESCHI – 1913

V. ALOYSIO – 1914

P. BUZZI – 1917

D. CINTI – 1928

S. ALONZO – 1930

A. LIBERTINI – 1931

V. ERRANTE – 1932

A. MOROZZO DELLA ROCCA – 1933

C. SOFIANOPULO – 1937

L.G. TENCONI 1946

E.V. PANUNZIO – 1946

A. PRESTA – 1948

A. AIROLDI – 1952

D. CINTI – 1952

G. LA SELVA – 1958

R.PALATRONI – 1959

L. DE NARDIS -1961

T. FURLAN – 1962

G. CAPRONI – 1964

F. DI PILLA – 1970

G. BUFALINO – 1984

C. MUSCETTA – 1984

A. BERTOLUCCI – 1985

D.MELDI – 1988

B. DELMAY – 1990 (VERSIONE ISOMETRICA)

M. RICHTER – 1990

L. FREZZA – 1991

M. BONFANTINI – 1992

A. BERTOLUCCI – 1995 (VERSIONE IN PROSA)

D. RONDONI – 1995

C. ORTESTA – 1996

G. RABONI -1992

A. PRETE – 2003

L. LEONINI – 2004

G.P. BONA – 2005

C. MUSCETTA – 2005

M. VERONESI – 2006

R. SAVI – 2008

A. GARIBALDI – 2008

F. DEL MORO – 2010

N. CIERI – 2010

D. RONDONI -2010

N. MUSCHITIELLO – 2012