ELOGIO DEL CANE LIBERO 

Mi piace il cane libero, libertario, libertino. 
Senza collare. 

Senza padroni. 

Invece questo cane qui non è libero pur senza legacci evidenti. 

Il legaccio più forte è quello con il suo padrone, dentro il supermercato (l’incubo della merce!) a fare la spesa. 

Davanti alla porta d’ingresso automatica anela a entrare per ritrovar il suo amato ben che sempre lo nutre e carezza e che lo chiamerà “amore, vieni qui da babbo/mamma”.

Nessuno chiama fratello, sorella il cane prigioniero.

Il cane libero, libertario, libertino, persino liberale (meglio se radicale) non esiste purtroppo.

  

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