LA BELLEZZA E’ GIA’ UNA PREGHIERA

ATTENZIONE

Nella scena finale, quella in chiesa con le candele spente dal colpo di vento che era in realtà era un compressore di aria, Tonino poco prima dice “con grande magia ec.c cioè chi vuole una grazia, chi ha un desiderio accende una candela, e ogni tanto se ne possono trovare tante di queste candele accese, perché é anche segno che i desideri aumentano, io non so chi le ha accese questa volta, so soltanto che il giorno che siamo arrivati, il vento le ha spente tutte, quasi per dire che chi ha un desiderio (qui Tonino sorride sornione e guarda l’occhio della telecamera) , deve anche sopportare un sacrificio per ottenerlo…” si rivolgeva proprio a me, portandomi in giro a suo modo, che ero accanto all’operatore. La scena in chiesa l’avevamo girata nel pomeriggio presto, le candele me le aveva date il prete di Filottrano che era stato mio prof di religione al liceo, volevo girare la scena a Storaco (la vedo dalla finestra di casa) ma stava per crollare il soffitto. Adesso Storaco è un posto che Tonino amerebbe molto.

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