POLVERONE

parole ritrovate

(frammento della lettera del nonno Antonio spedita in Argentina dove era emigrato, decenne,  nei primi del 900. diretta alla cognata Veronica, moglie del fratello Eugenio)

 

Villa Potenza 9 Febbraio 1946                                                                                    

Carissima Cognata e Nipoti

Dopo molto tempo di silenzio tifo sapere le mie notizie noi grazia iddio stiamo tutti bene di salute come spero che sia di tutti in famiglia.

Cara cognata e Nipoti. Ora vi do le notizie come abbiamo passato durante la guerra.

Durante la guerra la abbiamo passata un po male perché tutti giorni si prendeva paura pei Beoplani che veniva a bobardare ora veniva di cena e ora di un’altra. 

Quel giorno che bonbardato Macerata avreste visto che paura a vedere quella povera gente a gridare che aveva perduto il figlio chi la moglie e marito io Cara cognata mi trovavo a un chilometro di lontano cose strazianti un Polverone una gran (illeggibile) molte famiglie sotto le macerie. Che voi far pure cuesto è passato. Poi si stava anche con paura del mio figlio Filippo, che anche lui è di leva doveva fare il soldato lo abbiamo tenuto sempre nascosto nei contadini cuasi pe un anno e mezzo fare sempre cuesta vita. Perche i fascisti  li andava cercanto come li trovava li portava via e molti li ammazzava nel posto che li trovava, tanti li portava in Germania. 

Duncue poi immaginare come si stava contenti e pure cuesto è passato.

Cara Cognata nel passaggio delle truppe Tedesche osia Germaniche era reale di non credere avessi visti cuei soldati era come le bestie rubava tutto nelle nostre case biancheria roba da manciare Cavalli vacche Pecore tutto cuello che vedeva e poi la sprecava  e Poi come ti incontrava ti gridava come cani arrabbiati bisognava fargli la politica e fargli fare come voleva i soldati andava armati con fucili e bombe a mano cuanta poveri gente è morta ammazzata come cani dei soldati tedeschi.

Che voi fare pure cuesto è passato e ora da noi c’è molti soldati Polacchi come truppe di occupazione anche nella nostra casa ci abita due officiali però sono gente buona.

Nel passaggio delle truppe Tedesche eravamo andati via di casa sono andato nel mio contadino in campagna noi ciela passamo bene grazia iddio

Cara Cognata adesso Italia si sta male perchè la vita è molto cara per campare ci vuole molto denari, una famiglia a fare poco ci vuole £.400 al giorno si guadagna molto ma si spende tutto.

Cara Cognata e Nipoti farme sapere come come viva a voi tutti raccontarmi cualche cosa di là in America, fammi sapere come gli va alla mia Nipote Maria (illeggibile) di Zaira se ha preso marito, Giulio se ha preso moglie.

Italo e Giovanni fammi sapere tutto come va la campagna. Anche del mio amico Santori e famiglia cuanto riceverai cuesta lettera mi rispontermi subito mi farai sapere come stai ora mai sei diventata anche vecchia.

Cara Cognata tanti saluti di Agnese e suoi figli avrebbe piacere di sapere le vostre Notizie se loro sia fatti molto ricchi.

Non altro di salutarti tanto di mia consorte Elena, miei figli Filippo e Lino che ora vi invio le mie fotografie insieme tanti Bagi a miei Nipoti Giulio Zaira Italo Giovanni tanti Maria col suo consorte e figli. tanti saluti alla famiglia Santori una stretta di Mano a voi

Cara Cognata mi firmo Prenna Antonio

2 pensieri su “POLVERONE

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