Ritorno il 24 marzo ’73

Che conosce la sua stessa voce

come d’incanto risuona

fra il torpore della fame

la dimestichezza di questi minuti affari

sbianca svogliatamente

la guancia intorpidita

sulla strada vecchia e stanca

una donna che ha lavorato.

(poesia ritrovata in un vecchio quaderno)

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