Nostos eterno

Buck Mulligan dall’alto delle scale intona l’introibo

mentre un Buddha indifferente con gli occhi socchiusi

lo ascolta dire a voce alta : “Vieni su, Kinch!”.

La scena si ripete sempre uguale.

E’ un giorno di metà giugno a Dublino.

Eternamente il 16 giugno.

Ti chiedi perchè quando apri l’Ulisse di Joyce

ti viene sempre voglia di mangiare rognoni a colazione.

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