L’UOMO A DUE DIMENSIONI

Passeggiare lungo la via principale di Flatlandia è un privilegio per pochi. Salutare una Linea Retta con un gesto vago della mano alla fronte, mischiarsi con difficoltà tra la folla dei Triangoli, tanto acuminati sono i loro vertici, è in fondo uno spasso. Incrocio Equilateri, Pentagoni, Esagoni. Ci sfioriamo appena, sguardi bidimensionali mi attraversano: sono parte di questo mondo da quando, un pomeriggio in cui il sole andava e veniva, ho riflesso la mia ombra su una tela bianca a grandezza naturale e Thea con gesti veloci ha tracciato i contorni del mio corpo sulla tela bianca.

Sentirsi a due dimensioni, percorso dalle proprie parole. Linfa vitale, l’ignoto mi divora, onoff ripetuto tante volte forse per farlo capire meglio. L’unico limite il bordo della tela, di là l’incertezza dello spazio non più tutto bianco, puro, senza fronzoli, solo la realtà tridimensionale e piena di colore.

L’opera  realizzata  da Thea Tini  fa  parte di una serie intitolata THEDARKSIDEOFTHELIGHT.

Un pensiero su “L’UOMO A DUE DIMENSIONI

  1. ci riprovo questa volta con le parole di sri nisargadatta maharaj uno dei maestri che ha ispirato thedarksideofthelight ci sarebbero altre citazioni, per ora ti lascio questa che mi è apparsa aprendo un suo libro TU SEI QUELLO “…. come la sottile punta di una matita può disegnare innumerevoli figure, il punto senza dimensioni della consapevolezza traccia i contenuti di tutto il vasto universo. Trova quel punto, e sarai libero…”.

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