ALTROVE

La musica in quel paese è molto discreta. I musicisti lo sono ancora di più.

Nel momento in cui suonano non vogliono mai farsi vedere.

La loro musica, composta da flebili suoni, sembra sempre giungere attraverso un materasso.

È questo che amano: dei respiri trattenuti, partiti non si sa da dove, in ogni istante smorzati, delle melodie tremolanti e incerte, ma che si concludono in grandi superfici armoniche, grandi tovaglie improvvisamente dispiegate.

Ancora di più amano poi l’impressione d’una musica che si sposti (come se i musicisti girassero intorno a una montagna, o seguissero un passaggio sinuoso), che si sposti e giunga a loro come seguendo casualmente gli echi e i venti

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...