AD UNA PASSANTE

Dintorno a me la strada strepitava. Una donna

alta, sottile, in lutto, nel dolore imponente,

passò; con una mano sorreggendo, e con lente

movenze dondolando, l’orlo dell’ampia gonna.

 

Flessuosa, le gambe d’una statua; ed infide

l’iridi: foschi cieli covanti l’uragano:

dov’io bevvi, proteso tutto come un insano,

la dolcezza che fascina, il piacere che uccide.

 

Un lampo: e poi,la notte. Bellezza fuggitiva,

al cui sguardo la vita subito in me risorse,

dove ci rivedremo, che non sia l’altra riva?

 

Altrove, assai lontano; troppo tardi o mai, forse,

ch’io non so dove andavi, tu non sai dov’io vada.

Ed eri tu l’Amore, quel dì, sulla mia strada.

 

CHARLES BAUDELAIRE

(traduzione di Romano Palatroni)

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