ARMONIA DELLA SERA

E giunta è quell’ora. Vibrando sul tremulo stelo,

evapora come incensiere ogni fragile antera;

volteggiano suoni e profumi nell’aria leggiera,

vertigine lenta e languente ai confini del cielo.

Evapora come incensiere ogni fragile antera,

e fremono corde e s’accora uno spirito anelo;

vertigine lenta e languente ai confini del cielo.

Triste ma bello il cielo, un grande ciborio, la sera.

E fremono corde e s’accora uno spirito anelo,

un cuore che teme del nulla e dell’ombra sua nera.

Triste ma bello il cielo, un grande ciborio, la sera.

Il sole s’annega e si spegne nel sangue di gelo.

Un cuore che teme del nulla e dell’ombra sua nera,

e vede il passato che splende velarsi d’un velo.

Il sole s’annega e si spegne nel sangue di gelo…

Mi splende nel cuore il tuo ricordo, una santa raggiera.

CHARLES BAUDELAIRE

(traduzione di Romano Palatroni)

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