IL CONFINE MEDIATICO (27)

Il racconto Riunione di famiglia (1977) ritrae un mondo fatto di piccoli microcosmi individuali, in cui il contatto fisico fra persone non è concesso e si può comunicare con gli altri soltanto attraverso uno schermo. Vedersi di persona potrebbe essere rischioso, se non addirittura mortale, e va dunque evitato. Un uomo  decide di trasgredire questa regola, organizza una riunione di famiglia, che si risolverà in un disastro, minando ogni possibile confine fra affetto e disturbo per la presenza altrui. La riunione, ripresa fedelmente da una telecamera fissata dall’uomo e accesa per immortalare l’evento, riprenderà l’esperimento con sguardo attonito e continuo, impassibile e indistruttibile come le macchine, al contrario degli esseri umani per loro natura fallaci e deboli, sanno essere.
(Sacha Rosel)

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