GRASSO

Questo è un incontro a distanza, senza un contatto diretto e per questo il buon provinciale si esalta vieppiù.

Ho comprato anche la ristampa- negli Oscar Mondatori -del libro del professore milanese, intitolato La tv del sommerso. A pag.159 si parla anche di me e del mio lavoro presso la tv di San Marino.

Grasso (o chi per lui) parla anche di Senza Parole, delle Fiabe e Racconti di San Marino, di Viale Kennedy 13. Titoli di programmi realizzati con ore di montaggio, giornate spese a combinare suoni immagini parole, mensa andata e ritorno a piedi percorrendo il viale dedicato a Napoleone, fumando al ritorno un toscano, il caffè poi alla macchinetta, l’alternarsi dei montatori, giorni si, giorni no, la nebbia in testa quando mi si affollano troppi argomenti all’attenzione. Immagino il critico in un giorno di prima estate (l’inchiesta sarà vecchia di lì a poco e adesso è addirittura una caricatura di quello che poteva essere), lui che si aggira nei locali della tv, nelle salette, appresso il fotografo che cerca di rubare un sentimento, un’espressione significativa dello spirito del luogo…un’immagine commenterà il servizio sul magazine del Corriere, nello studiolo del tg vari colleghi assiepati come una squadra di calcio in posa prima della partita, da quel servizio proviene il capitolo del libro.

Scrive Grasso[1]:  Per intanto, sugli schermi, sta scorrendo un serioso documentario di… (qui c’è il mio nome e lo faccio vedere a quanti capitano a casa mia) “San Marino. Storia di un territorio. Storia di una comunità”. Ricostruisce il primo statuto comunale promulgato nel 1295, chiama a raccolta, in veste di consulenti, tutta l’intellighenzia sammarinese, chiede a Sergio Anselmi una prefazione come se si trattasse di un libro: “…Da allora la complessa vicenda degli sparuti gruppi clanici del superbo e imprendibile monte si fa storia di un territorio e della comunità che lo umanizza. La roccia diventa terra di pastori, legnaioli, cavatori di pietra che danno vita al castrum, cresciuto nei secoli fino a diventare respublica, impegnata a conservare le proprie libertates insidiate dai potenti vicini della montagna e della marina.

San Marino è un “luogo di mezzo che resiste”, è stato scritto e questo per l’abilità e la prudenza dei suoi reggitori, che danno corpo a uno Stato, piccolo si, ma riconosciuto e rispettato da tutti. Ora la vicenda di questa repubblica va come suol dirsi “in televisione” grazie al lavoro di specialisti…”. Su una rete  nazionale – continua il testo di Aldo Grasso – un programma così non alzerebbe di molto gli indici di ascolto, ma nella comunità del Titano è tutta un’altra storia.”

 Bel colpo no? Finire in una qualche probabile bibliografia…pensare al futuro studente di comunicazione che vedrà il mio nome e potrà dirsi Chi era costui con cotanta praefatio dell’illustre prof di storia locale?

Bello dirsi tra sé magari si spinge su google e trova qualcosa, tipo questo, relativo ad un convegno di secoli fa, svoltosi a Gradara, che persiste impertinente in pagine web ben impostate graficamente :

L’EDITORIA SPECIALIZZATA E LA COMUNICAZIONE SUI BENI CULTURALI
(coordinatore Salvatore Giannella)

LA NUOVA PRODUZIONE MULTIMEDIALE E I BENI CULTURALI
(coordinatore Arnaldo Bibo Cecchini)

LA COMUNICAZIONE SUI BENI CULTURALI ATTRAVERSO LE MOSTRE E LE ESPOSIZIONI
(coordinatore Giovanni Pinna)

CULTURA COME SEDUZIONE – I TEMI E I MODI DELLA PRODUZIONE CULTURALE ATTRAVERSO LE ATTIVITA’ COLLATERALI E INDOTTE
(TURISMO, ENOGASTRONOMIA, FESTIVAL, ECC.)
(coordinatore Piero Meldini)

Al convegno si affiancherà una rassegna sulla comunicazione multimediale: La rassegna sarà suddivisa in tre parti:

“Comunicare sogni” di Tonino Guerra a cura di Antonio Prenna e Francesco Zingrillo in collaborazione con San Marino RTV Programmi

“Comunicare le Marche” a cura dell’Assessorato al Turismo alla Cultura della Regione Marche

“Comunicare ad arte” a cura di Giunti Multimedia

 Bel colpo incassare persino le parole di Sergio Anselmi,riferite al mio lavoro. Per un provinciale come me, il cui divertimento è rapportare al proprio vissuto il lavoro,  non si può chiedere altro.

Sergio Anselmi siederà accanto a me durante la presentazione del documentario di cui parla Grasso nell’inchiesta, assisteranno alla visione –una riduzione, visto che tutto il documentario dura quasi tre ore-anche gli Eccellentissimi Capitani Reggenti e per me, affatto abituato, a parlare in pubblico, la presenza dello storico sarà rassicurante. Purtroppo Anselmi scomparirà poco tempo dopo ed io spedirò una copia della registrazione alla famiglia, come segno di partecipazione, sempre per immettere elementi di vissuto nel mio lavoro.

 

 


[1]A.GRASSO – LA TV DEL SOMMERSO – MONDADORI, 2006 

[2] Sergio Anselmi siederà accanto a me durante la presentazione del documentario di cui parla Grasso nell’inchiesta, assisteranno alla visione –una riduzione, visto che tutto il documentario dura quasi tre ore-anche gli Eccellentissimi Capitani Reggenti e per me, affatto abituato, a parlare in pubblico, la presenza dello storico sarà rassicurante. Purtroppo Anselmi scomparirà poco tempo dopo ed io spedirò una copia della registrazione alla famiglia, come segno di partecipazione, sempre per immettere elementi di vissuto nel mio lavoro.

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