foto di gruppo


“Quando vidi che Tano stava scattando la foto, mi coprii il volto con una mano per non farmi riconoscere nel caso l’avessero pubblicata sui giornali”. Altri tempi, lui era uno studente fuorisede, veniva dalla provincia. Ha una collezione di tutte le riviste di quell’epoca. Alle volte lo scambiavano per un poliziotto a causa dei capelli corti. “Poi intuirono l’equivoco e cominciai a fare il servizio d’ordine”. Quello scatto lo ricorda come il canto del cigno del Movimento, dopo troppa violenza. L’evasione a Londra, quando conobbe il nichilismo del punk. Ha una figlia che fa “l’alternativa, ma anche suo padre era un ribelle da ragazzo, ora lo saprà!” GAIA GIULIANI- La Repubblica

http://www.repubblica.it/2007/01/speciale/altri/2007dossier1977/quelli/quelli.html

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...